Triumph Trident 660 e Tiger Sport 660 MY26: che bella rinfrescata!

Michel Lallai
Pubblicato il 20 gennaio 2026, 13:00 (Aggiornato il 20 gennaio 2026, 12:50)
Triumph rinnova la propria offerta di media cilindrata introducendo gli aggiornamenti MY26 di Trident 660 e Tiger Sport 660. Due modelli che, pur condividendo la stessa piattaforma tecnica, seguono filosofie differenti e che per il 2026 compiono un deciso salto in avanti sotto il profilo prestazionale, ciclistico e tecnologico, allineandosi ai numeri della sorella più sportiva, la Daytona 660. Al centro dell’evoluzione c’è un motore profondamente rivisto, accompagnato da interventi mirati su telaio, sospensioni, elettronica ed estetica. Insomma, un restyling davvero sostanzioso.
Spingono di più!
Il tre cilindri in linea da 660 cc rappresenta l’aggiornamento più significativo rispetto alla precedente generazione. La potenza massima sale a 95 CV a 11.250 giri/min, con un incremento di 14 CV, mentre la coppia raggiunge i 68 Nm a 8.250 giri/min. Aumentano i limiti anche del contagiri, perché l’80% della coppia è disponibile già a 3.000 giri/min e il limitatore viene innalzato del 20%, fino a 12.650 giri/min.
Un risultato ottenuto grazie a interventi strutturali importanti, come il passaggio dal corpo farfallato singolo a tre corpi farfallati da 44 mm, uno per cilindro, un airbox maggiorato, una testa cilindri ridisegnata con valvole di scarico più grandi e profili camme a maggiore alzata. A supporto dell’aumento prestazionale arriva anche un sistema di raffreddamento rivisto, con radiatore più grande e nuova ventola, pensato per garantire stabilità termica anche nell’uso più gravoso.
Su entrambe le moto la trasmissione a sei rapporti adotta rapporti rivisti, affiancata da una frizione slip&assist che riduce lo sforzo alla leva e migliora il controllo nelle scalate. Il Triumph Shift Assist viene ricalibrato per innesti più fluidi e precisi sia in salita sia in scalata, mentre lo scarico utilizza ora un collettore 3-in-1 con catalizzatore aggiornato e silenziatore inferiore compatto, mantenendo inalterato il caratteristico sound del triple inglese nel rispetto delle normative Euro 5+.

Trident più affilata
Nel caso della Trident 660, l’aggiornamento MY26 punta a rafforzarne l’indole sportiva. Il telaio perimetrale in acciaio viene affinato e al posteriore debutta un nuovo monoammortizzatore Showa con regolazioni di precarico e ritorno, in grado di offrire 130 mm di escursione. All’anteriore resta la forcella Showa upside-down SFF-BP da 41 mm con 120 mm di escursione, e l’impianto frenante conferma i doppi dischi anteriori da 310 mm con pinze Nissin a due pistoncini. Il peso in ordine di marcia si attesta a 195 kg, con altezza sella di 810 mm.
Rispetto alla versione precedente, cambia anche il design. Il serbatoio viene completamente ridisegnato ed è ora più largo e scolpito, con incavi più pronunciati per le ginocchia. Nuovi sono anche il supporto del faro e il gruppo ottico full LED con DRL integrato, mentre il manubrio più largo migliora il comfort e il controllo. Sul fronte tecnologico, la Trident 660 introduce di serie una piattaforma inerziale a sei assi che abilita ABS cornering e controllo di trazione cornering disattivabile, oltre a cruise control, tre riding mode, strumentazione TFT/LCD combinata e sistema MyTriumph Connectivity per navigazione turn-by-turn, musica e chiamate.

Tiger Sport più adatta al turismo
La Tiger Sport 660 MY26 evolve invece nella direzione di una maggiore vocazione turistica. Il motore beneficia degli stessi aggiornamenti della Trident, ma qui l’incremento di prestazioni si traduce soprattutto in una migliore capacità di affrontare i viaggi a pieno carico o in coppia, mentre il serbatoio cresce sensibilmente passando alla nuova capacità di 18,6 litri. Anche per lei l'estetica viene rivista in ottica di protezione aerodinamica ed ergonomia, con qualche spigolo in più ma uno stile complessivamente invariato.
Anche la ciclistica viene aggiornata. Il telaio rivisto ospita una nuova forcella Showa USD “separate function” da 150 mm di escursione e monoammortizzatore posteriore Showa RSU con 150 mm di escursione e regolazione remota del precarico, calibrato per l’uso turistico. Il peso in ordine di marcia è di 211 kg, l’altezza sella di 835 mm e la posizione di guida rimane identica al passato con schiena eretta e rilassata.
Dal punto di vista funzionale, la Tiger Sport 660 introduce un parabrezza regolabile manualmente con una sola mano, con un’escursione che porta l’altezza complessiva da 1.312 a 1.395 mm. La dotazione elettronica ricalca quella della Trident, includendo piattaforma inerziale a sei assi, ABS e traction control cornering, cruise control di serie, quickshifter bidirezionale, strumentazione TFT/LCD e connettività MyTriumph. A completare l’offerta, Triumph propone un sistema di valigie laterali da 57 litri complessivi e un bauletto da 49 litri, ampliando ulteriormente le capacità da tourer rispetto al modello uscente.

Prezzi e disponibilità
Le nuove Trident 660 e Tiger Sport 660 saranno disponibili presso la rete ufficiale Triumph a partire da marzo 2026, con prezzi di listino rispettivamente da 8.795 euro e 9.795 euro, franco concessionario.
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