La decisione del Tirolo di vietare il transito su alcune strade alle moto, il cui scarico emette un suono superiore ai 95 decibel, sta facendo molto scalpore tra i centauri ma, contemporaneamente, sta raccogliendo molti consensi. Anche in Italia alcune amministrazioni locali dei passi dolomitici riflettono sul da farsi e vorrebbero seguire l'esempio sul divieto alle moto troppo rumorose. A confermarlo Roland Demetz, sindaco di Selva Gardena: “L’idea del Tirolo di fermare le motociclette rumorose? Credo possa essere una soluzione adottabile anche da noi, non solo sulle strade dei passi, ma su tutte le strade e soprattutto nei centri abitati. Si tratta di un’idea che ci trova favorevoli, insomma, e anche l’assessore Alfreider si è espresso a favore”.

Le ipotesi

In questi giorni si stanno avanzando possibili soluzioni per il traffico sui passi dolomitici: dopo aver studiato il monitoraggio sulla circolazione, le amministrazioni ritengono necessari alcuni interventi di tutela della montagna. Il turismo viene, infatti, dichiarato invasivo e rumoroso. “Questa – ammette Demetz – è un’estate anomala, con il traffico concentrato soprattutto alla domenica. Nel resto della settimana, invece, grossi problemi non ce ne sono. Ma sarebbe da ingenui non continuare a cercare soluzioni, pensando che il problema sia stato risolto”. Il divieto del Tirolo sta raccogliendo sempre più consensi in Alto Adige: il turismo sarà anche dichiarato “invasivo”, ma così facendo lo si va sicuramente a diminuire, in un momento nel quale ce n’è bisogno più che mai.

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