IL GIORNO DOPO CI DIRIGIAMO VERSO LE OASI DI MONTAGNA: si chiamano così dato che le montagne sono prettamente rocciose e prive di vegetazione, eccetto che attorno a queste pozze d’acqua dove si sono sviluppati dei villaggi. Risaliamo lungo la striscia d’asfalto che porta a Chebika passando il lago salato Chot El-Gharsa che, malgrado le modeste dimensioni, ci regala paesaggi lunari con panorami sulle montagne, prima di affrontare i tornanti del passo con viste su un canyon tra Mides e Tamerza. Lungo circa 4,5 Km, con fianchi che superano i 150 m di altezza, il canyon termina appena un chilometro prima del confine con L’Algeria.

ARRIVIAMO A MIDES dove la vista è incredibile e a fare da sfondo sono il villaggio abbandonato (dopo l’inondazione del 1969) e il verde delle palmeraie. Ridiscendiamo la strada fino a Tamerza. Qui visitiamo la piccola cascata (dall’altisonante nome di grand Cascade), e camminiamo un pò nel canyon. Sulla strada del ritorno aiutiamo un motociclista italiano rimasto impantanato con la sua moto per la troppa voglia di realizzare una foto estrosa; proprio come i suoi compagni, a loro volta impantanati, più avanti, lungo la sponda del fiume.

NON CI FERMIAMO A TOZEUR ma proseguiamo per Nefta dove prendiamo un caffè con vista sulla Corbeille (cestino), una buca profonda 40 m e larga circa 1 km, interamente ricoperta di palme, alla cui base è presente una vasca alimentata da una sorgente.

PROSEGUIAMO PER ONG JEMAL (collo di cammello) su un strada di 12 km che porta al villaggio che ha fatto da set a buona parte delle principali scene de ‘La minaccia fantasma’. A parte la nota cinematografica, è un posto fantastico dove grandi dune si affacciano sull’altra sponda opposta del lago salato, che abbiamo visto sulla strada per Mides. Lunghe piste in sabbia battuta sembrano fatte apposta per provare il brivido di guidare nel deserto. La mattina a colazione salutiamo Taieb, la strada verso Nord ci attende. Nella nostra testa pensiamo a quanto siamo fortunati a iniziare l’anno in viaggio con la nostra moto.

(Continua…)

Il Cicca e la Sere: la pagina Facebook - Foto: Serena Baroncini