Non solo belle strade e panorami da attraversare in moto, ma anche eventi tutti da gustare in questi primi giorni d'Agosto. Si parte da un borgo in provincia di Ancona, che riscopre i momenti più gloriosi del proprio passato, e si arriva fra i monti più alti del Lazio, passando per le rive del Lago del Turano e per l’antica Trebula Mutuesca in provincia di Rieti, nel viaggio settimanale fra i migliori eventi fuori porta.

Uno stivale, un fantoccio di paglia e un ignoto soldato di Osimo sono i tre “protagonisti” di una delle rievocazioni storiche più curiose e spettacolari d’Italia: la Contesa dello Stivale. Dal 3 al 6 agosto ?Filottrano, grazioso paese marchigiano, tornerà indietro al tempo del Medioevo; tra sbandieratori, spettacoli itineranti, mercatini a tema e degustazioni di piatti tipici, il gran finale è previsto domenica 6 agosto: nell’imponente corteo storico, oltre 500 figuranti sfileranno con i costumi d’epoca per le vie del centro; la giornata si concluderà con la 38esima edizione della “Contesa dello Stivale”, una corsa a staffetta al termine della quale la contrada vincitrice avrà l’onore di incendiare il fantoccio di paglia che rappresenta l’ignoto cavaliere osimano a cui gli abitanti del posto, nel 1466, riuscirono a strappare uno stivale che divenne il simbolo della rivalsa sulla cittadina un tempo rivale. A fare da contorno alla rievocazione sarà lo splendido centro storico di Filottrano, dove l’elegante Corso del Popolo collega la parte medievale con quella settecentesca; da piazza Mazzini, con il suo elegante loggiato, si può godere di una vista mozzafiato che spazia dal Monte Conero a Macerata, fino a Recanati e a Loreto.

Pochi chilometri più a Sud, in provincia di Rieti, le fettuccine saranno protagoniste di due gustosi appuntamenti. Il 5 e 6 agosto Monteleone Sabino aprirà le sue porte per la Sagra delle fettuccine alla “trebulana”, così chiamate in onore di Trebula Mutuesca, la città sabino-romana che visse il suo periodo più fiorente nel I° Secolo a.C. Questo primo piatto viene preparato ancora oggi seguendo una ricetta tramandata oralmente per tanti secoli: vengono impastate farina e uova e poi la sfoglia viene tirata a mano con il mattarello di legno; piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta sono il condimento ideale del gustoso piatto che sarà servito per due sere consecutive a partire dalle ore 19 insieme a una ricca carrellata di antiche ricette monteleonesi, tutte legate a doppio filo all’olio extravergine di oliva della Sabina; come ogni anno non mancheranno gli spettacoli musicali e le bancarelle del mercatino di artigianato e prodotti tipici. Tra una portata e l’altra, chi vorrà trascorrere qualche ora in più da queste parti potrà visitare i resti della città di Trebula Mutuesca, l’Anfiteatro romano, il museo comunale e il Santuario di Santa Vittoria, con la splendida chiesa romanica e le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico

Ad Ascrea, invece, l’appuntamento sarà con un grande classico: le fettuccine ai funghi porcini, da gustare domenica 6 agosto a pranzo e a cena. Nel borgo a più di 700 metri di altezza, dal quale si può ammirare il lago del Turano in tutto il suo splendore, i “suillus” amati già dagli Antichi Romani saranno il condimento ideale delle fettuccine fatte in casa, da accompagnare con bruschette, salsicce, fagioli e un buon bicchiere di vino del posto. La distribuzione dei pasti inizierà alle ore 12 ma già dalle 10 i visitatori potranno ammirare le mostra fotografica sulla storia del borgo e quella sugli attrezzi della civiltà contadina, mentre in serata il divertimento sarà assicurato con la musica dal vivo. Fresco d’estate e suggestivo d’inverno, Ascrea sembra un presepe incastonato a mezza costa; al suo interno meritano una visita la Chiesa di San Nicola di Bar, i resti dell’antico castello e le mura della chiesa annessa; chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti potrà andare alla scoperta dei borghi che circondano i laghi del Salto e del Turano, oppure percorrere suggestivi itinerari dai quali si può godere di splendide vedute sul Terminillo, sul Monte Velino e sulle montagne che degradano verso la Capitale. 

Ultimo appuntamento del viaggio settimanale è ad Antrodoco, dove sabato 5 e domenica 6 agosto le buone forchette si daranno appuntamento per la Sagra degli stracci, il piatto tipico locale. Si tratta di particolari crespelle arrotolate, cotte al forno e ripiene di sugo di carne, salsa di pomodoro e formaggi: guai, però, a confonderli con i cannelloni, che vengono preparati con un involucro di pasta sfoglia all'uovo. Chiamati “stracci” per la caratteristica forma dell'involucro - soffice proprio come uno straccetto - queste frittatine incorporano tutti i migliori ingredienti migliori del territorio come le uova paesane, l'olio extravergine Sabina DOP e la carne locale. La ricetta è antichissima, tramandata di generazione in generazione sin dall’età medievale: la preparazione richiede una maestria che solo i cuochi antrodocani sanno eseguire nella corretta elasticità, avviando una sorta di “catena di montaggio” per assemblare il prodotto finito; il contenuto del ripieno con macinato di vitellone, mozzarella, burro, sugo di manzo e parmigiano grattugiato, ne esaltano il gusto, rendendo questo prelibato piatto davvero unico nel suo genere.

A cura di www.fuoriporta.org