La strada si inerpica verso Lanusei, e poi su ancora verso la Sardegna più sconosciuta e selvaggia. Il perfetto nastro di asfalto disegna curve armoniose, perfettamente raccordate fra loro. Ci lasciamo alle spalle la costa, l'acqua cristallina alla volta di paesaggi che paiono alpini: abetaie, prati virati al pascolo, cime pietrose e spoglie. Il profumo, invece, è innegabilmente sardo: mirto, sughero, macchia mediterranea. La serpentina di moto si muove leggera e svelta capitanata come sempre dalla coppia di V-Strom gommate Anlas e dalla "mia" GSX-S 750.

Dopo un pranzo luculliano e una meritata pausa riflessiva (e digestiva) riprendiamo la marcia: la città di Oristano ci aspetta; qui passeremo infatti due notti, ospiti dell'hotel Mariano IV. Avvicinandoci alla cittadina campidanese la morfologia del territorio vira repentinamente e ora quello che scorgiamo attraverso le visiere dei caschi ricorda un paesaggio toscano: campi arsi dal sole adagiati su colline dolci. 

Il ritmo è allegro: ormai il gruppo è rodato e suona accordato. Dalla comoda sella della mia GSX-S guardo questo folto gruppo di nuovi amici. Sorrido. Domani ci aspetta una giornata più rilassante  e potremo goderci un po' di mare; mi metterò alla guida della V-Strom 1000, e le farò assaggiare un po' di sabbia andando alla ricerca di qualche desolata caletta... 

IL RESOCONTO DEL SECONDO GIORNO

IL RESOCONTO DEL PRIMO GIORNO