E’ un lungo viaggio che parte dalla Tuscia Viterbese e che termina sulle rive del Lago di Como (passando per la provincia di Cesena), quello che propone il fine settimana del gusto nei piccoli borghi italiani. 

Prima tappa non può che essere Nepi, cittadina laziale ricca di storia che sorge tra torrenti e fonti di acque minerali e solforose, circondata dalle caratteristiche forre, affascinanti gole di millenaria erosione che ne delineano il paesaggio; qui il 6 e il 7 maggio verrà celebrato il Pecorino Romano Dop insieme ai prodotti tipici della Tuscia. Il particolare formaggio già noto agli antichi abitanti dell’Urbe sarà l’accompagnamento ideale delle fave e verrà proposto insieme ai migliori prodotti tipici del territorio come la scapicollata, una particolare pancetta stagionata e insaporita con aromi naturali, o il salame cotto, un’altra rarità gustosa e ricercata inventata agli inizi del 900’ da un norcino locale; senza dimenticare la pizza con cipolla nepesina, piatta e non tonda e una ricca selezione delle specialità della zona come il miele, le confetture, il vino e l’olio. Per un intero fine settimana, intorno a questa parla della gastronomia regionale prenderà vita un evento che metterà in vetrina tutte le eccellenze della Tuscia Viterbese: dalla gastronomia all’artigianato, dal folclore fino alla musica. Una gustosa occasione, insomma, anche per andare alla scoperta della cittadina in provincia di Viterbo, che custodisce gelosamente dei veri e propri gioielli come la Rocca dei Borgia, dove soggiornò Lucrezia, l'acquedotto Settecentesco, il Duomo e la piazza comunale con l'omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane ed abbellita da una fontana del Bernini.

Dal Lazio all’Emilia-Romagna, ma sempre in tema di prodotti fortemente radicati al proprio territorio di appartenenza, il 6 e il 7 maggio tornerà a festeggiare la sua ricetta più rappresentativa, il “bustrengh”: si tratta di una particolare torta dolce dalle origini povere, che veniva preparata dalle massaie con quello che si rimediava in casa. Varrà davvero la pena raggiungere il piccolo paese a due passi da Cesena per scoprire questa specialità anche perché negli anni, intorno al “bustrengh”, è stato costruito un evento che ha in programma non solo degustazioni, ma anche spettacoli musicali, balli popolari, animatori di strada, pittori e artigiani che rievocheranno gli antichi mestieri.Il tutto in un centro storico nel quale spiccano le Mura Malatestiane, i resti della Rocca, il Torrione e le Chiese di Santa Croce e di San Cristoforo.

L’ultima tappa del viaggio settimanale è sulle rive del Lago di Como e più precisamente a Ballabio, dove il 7 maggio sarà la volta di un viaggio itinerante in 15 tappe tra pane, olio, vino, miele e soprattutto taleggio: un formaggio che è divenuto uno dei simboli della produzione casearia lombarda fino a guadagnare nell’ormai lontano 1996 la Denominazione di Origine Protetta. Se il Taleggio sarà il re indiscusso della fiera, ci sarà spazio anche per i numerosi prodotti enogastronomici del territorio valligiano; non mancheranno poi appuntamenti didattici e momenti di intrattenimento: la mini fattoria dove sarà possibile assistere alla fasi della mungitura e della preparazione del Taleggio, l’angolo del dialetto e la lezione tenuta da un agronomo per imparare a degustare l’olio. 

A cura di www.fuoriporta.org