Le vecchie generazioni hanno sognato di attraversarli come Peter “Capitan America” Fonda e Dennis “Billy” Hopper in “Easy Rider. Quelle di mezzo, come Mickey Rourke e Don Johnson in “Harley-Davidson e Marlboro Man”. Le più recenti come John Travolta, protagonista comico di “Svalvolati on the road”. Al di là dei numeri anagrafici, l’obiettivo accomuna vecchi e nuovi motociclisti di tutto il mondo. Qual è? Attraversare gli Stati Uniti in sella ad una due ruote, ovviamente.

IL VERO SPIRITO BIKER - Il vento in faccia, le lunghe e dritte strisce d’asfalto, la natura incontaminata e il senso di libertà estrema che il Paese americano rappresenta al meglio, un po’ per la sua particolare storia scritta in poco più di 500 anni, un po’ per gli ampi spazi che lo caratterizzano. E’ questo che cercano migliaia di appassionati che ogni anno affrontano in moto i quasi 4.000 km di “Coast to Coast” da Chicago a Los Angeles percorrendo la leggendaria Route 66.

PAESAGGI E PERSONE - In realtà non c’è solo la 66, la “Mother Road”, a scaldare cuore e pistoni dei bikers viaggiatori e delle loro moto. Bikers American Dream, tra i tour operator più attivi, organizza ogni anno anche altri quattro viaggi per chi cerca le origini della musica blues e country (e della leggenda di Elvis Presley) o per gli amanti dei film western e della storia a stelle e strisce. O degli incontri on the road. “Lo spirito di questi viaggi è la scoperta di paesaggi sorprendenti ma anche l’incontro con le persone – dice l’organizzatore Bob Lonardi - La magia scatta quando, vinta la timidezza, il motociclista di passaggio “attacca bottone” e si ritrova a giocare a biliardo con un paio di ceffi tatuati e in gilet in pelle”.

TUTTO COMPRESO - Questa struttura noleggia esclusivamente le moto “simbolo” degli States (le Harley-Davidson) e, non a caso, è approvata ufficialmente proprio dalla Casa di Milwaukee. Rispetto ai viaggi fai da te, in cui chi guida la moto deve pensare anche agli alberghi e ai ristori, con un occhio alle mappe e uno alla manutenzione della moto, il valore aggiunto di agenzie come questa è che il motociclista pensa solo a godersi l’itinerario. Oltre alle guide in testa e in coda al gruppo, l’azienda si occupa della logistica, offrendo anche l’assistenza meccanica e un veicolo d’appoggio per i bagagli. “In tanti anni di viaggi guidati, abbiamo visto scatenarsi le emozioni più diverse, dal pianto all’urlo liberatorio, dalla contemplazione silenziosa e commossa alla risata incontenibile – continua Lonardi - ma per tutti, sempre, alla base c’è il recupero di un mondo di emozioni che si credeva perduto”.