Genova all’alba è un raggio di sole obliquo che indora le case ancora addormentate, accoccolate sulla collina di San Teodoro, è un gabbiano allarmato che plana radente verso il mare, è il porto antico col Bigo, il galeone Neptune ormeggiato al Ponte Calvi, la grande piazza De Ferraris con la fontana zampillante al centro. Queste le prime immagini che da dietro la visiera del casco, i partecipanti alla “Genova-Palermo in Moto” 2018 hanno potuto cogliere nelle primissime ore del mattino, durante i primi chilometri di strada dal capoluogo ligure, prima di lanciarsi lungo quell’Aurelia che ha segnato l’iniziale via verso Sud di un’avventura lunga una settimana e 2300 km di pura passione. Affrontando asfalti di tutti i tipi in ogni condizione meteo, per strade e luoghi che in molti “nemmeno immaginavano esistessero”, secondo l’ormai celebre slogan degli organizzatori. Un’Italia a volte minore, affrontata per la sua porta di servizio, a volte invece portone principale ed esclusivo di alcuni dei suoi massimi monumenti. Come nel caso dell’ingresso faraonico in moto alla Cattedrale di Palermo.

SVOLTASI DAL 29 APRILE AL 5 MAGGIO nell’ambito del calendario Granfondo FMI, la seconda edizione di questo evento divora-chilometri, organizzato dal Motoclub Motolampeggio di Roma col supporto tecnico di Honda, Arai, Dunlop, Motoairbag, TomTom, Emblema, Ezviz, Interphone, SST, Rent HP Motorrad, ha fatto registrare, rispetto allo scorso anno, una piccola contrazione nel numero complessivo degli iscitti, ma anche un’evoluzione nel senso stesso dell’iniziativa. Confermatasi blanda gara di regolarità turistica confezionata soprattutto per scoprire il territorio. Dove il piccolo grano di pepe della competizione si miscela con una formula di guida “sport-touring” assolutamente originale e gratificante. Della quarantina di partecipanti provenienti da tutta Italia, con qualche presenza anche internazionale, tutti si sono espressi in conclusione molto positivamente. Al seguito della carovana c’eravamo anche noi di In Moto: abbiamo seguito l’intero percorso ufficiale, attraverso otto Regioni, in sella ad una Crossrunner VFR800X affidataci da Honda Italia.

LA PRIMA TAPPA, di oltre 350 km, ha chiarito subito la matrice di questa edizione 2018: tanti panorami marini, tanta guida tecnica inframmezzata da controlli selfie in punti spettacolari, e brevi soste relax per poter degustare le specialità più tipiche dei territori attraversati. Dal Tigullio al Passo del Bracco, dalle Cinque Terre alle Bocche di Magra, dalle cave di marmo di Carrara alle Alpi Apuane, dal Serchio alla Val Cecina.

LA PARTENZA DELLA SECONDA TAPPA, sempre di 350 km, avvenuta di fronte al duecentesco Palazzo dei Priori di Volterra, ha poi indirizzato la truppa verso Monte Amiata, solcando il cuore dell’Etruria, il lago di Bolsena, lo spettacolo tufaceo della Civita di Bagnoregio, il lago di Corbara, Todi, Terni, la cascata delle Marmore, Leonessa alle pendici del Monte Terminillo.

RIVOLUZIONATO INVECE IL ROADBOOK DELLA TERZA TAPPA, da Leonessa a Montesarchio, causa i recenti provvedimenti a sorpresa della Provincia dell’Aquila, con chiusura da un giorno all’altro di tante strade abruzzesi previste nel tracciato originale. Gli organizzatori hanno così dovuto approntare in fretta e furia un percorso alternativo (ma ugualmente affascinante) attraverso il Lazio reatino e la Ciociaria, per poter raggiungere i monti del Matese e di qui il Sannio. Oltre 410 i km affrontati.