Sul Circuito di Ospedaletti si sono dati battaglia i più bei nomi del motociclismo: dai grandi degli anni '50 come Bandirola, Masetti, Liberati, Duke, Ambrosini, Lorenzetti, Ruffo e Ubbiali, agli assi degli anni '60: Provini, Taveri, Redman, Hailwood, Bryans, Pasolini, Read e Agostini, che segnò con un impressionante numero di vittorie le sue apparizioni sul tracciato ligure.

Il Gran Trofeo Sanremo vide la presenza delle più importanti Case motociclistiche mondiali: dapprima le storiche Gilera, Moto Guzzi, Benelli, Norton, NSU e BMW. Più tardi la MV Agusta, la Bianchi, l'Aermacchi, le spagnole Montesa, Bultaco e Ossa e naturalmente le quattro giapponesi Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki.

La storia del Gran Trofeo Motociclistico, che venne disputato per ben 22 volte, consta di due fasi: la prima dal 1947 al 1956 e la seconda dal 1961 al 1972.

Nel 1957, infatti, la gara non poté svolgersi per il divieto alle competizioni su strada imposto dal Ministero degli Interni in seguito alla tragedia occorsa durante lo svolgimento della Mille Miglia di quell'anno, nella quale persero la vita 14 spettatori.

La sospensione della corsa durò anche per i tre anni successivi. Nel 1961 il tracciato rivierasco ottenne nuovamente l'autorizzazione per ospitare competizioni di velocità, e ritornò alla ribalta con una nuova edizione del Gran Trofeo Motociclistico.

Da allora fu un continuo successo di partecipazioni di piloti, case e pubblico; alcune edizioni della corsa furono seguite da diverse decine di migliaia di spettatori. I piloti furono sempre affezionati ad Ospedaletti: vedevano in questo circuito una sorta di monumento del passato, che manteneva intatte le caratteristiche di un motociclismo che era ormai scomparso. I piloti si batterono sempre con grande generosità sul tracciato ligure, fino all'ultima edizione del Gran Trofeo nel 1972.

L'anno successivo la Federazione Motociclistica diede infatti un giro di vite in merito agli standard di sicurezza dei circuiti. Uscì così di scena, mantenendo tuttavia inalterato un fascino unico, che ancora oggi fa sussultare il cuore degli appassionati.

L’evento in programma il 3 e il 4 settembre vedrà il primo giorno dedicato alla mostra dei mezzi da competizione e alla presentazione dei campioni. Il secondo sarà interamente impegnato nelle batterie che vedranno sfilare in strada sul percorso originale ben 280 piloti, tra cui 41 campioni motociclisti del passato; tra i quali 10 campioni del mondo, con 29 titoli vinti.

Alla manifestazione del 3-4 settembre Federmoto sarà presente con i mezzi e gli addetti del settore Epoca, con lo staff al completo dei Moto Club Valle Argentina e Bordighera, e con i testimonial Massimo Clark (esperto di moto d’epoca e tecnica motoristica racing) Roberto Rolfo (pilota superbike ed ex vice campione del mondo) e con Salvatore Pascucci e Alfio Crespi, responsabili dei settori Registro Storico e Rievocazioni Storiche FMI Gr.3.

Saranno esposte nel box FMI la Mondial Paton 125 cc., la MV 4 cilindri 500 cc., la Norton Manx 500 cc. e l’autentica Moto GP Honda 2014 ex Scott Redding.

Ad organizzare e garantire la sicurezza dei partecipanti e del pubblico, 120 volontari e 40 addetti della Protezione Civile.

Fiammetta La Guidara