OLIO SULLA STRADA, ASFALTO BAGNATO, FRENATE IMPROVVISE... Siamo verso la fine del nostro corso di guida. Esaminiamo come affrontare alcuni momenti “difficili”, che grazie all’esperienza potranno essere gestiti con tranquillità e sicurezza. 10. Frenata di emergenza Io conosco solo un modo per frenare: quello giusto. Questa è la frenata perfetta: usate sempre prima il posteriore poi una frazione di secondo dopo l’anteriore. In questo modo limiteremo tanto il trasferimento di carico all’anteriore, anche nelle moto con Telelever BMW, perché così si evita di alzare il posteriore. Frenando “al contrario”, cioè usando prima l’anteriore poi il posteriore, la moto avanzerà caricata all’anteriore, rendendo lo sterzo pesante ed eventuali correzioni saranno difficili. Ricordatevi sempre di non spingere sul manubrio in frenata, magari arretrando leggermente le spalle. Mai rompere le “uova”! (nelle puntate precedenti c’è la spiegazione di questo concetto...) Dividere la frenata in due gruppi, normale e di emergenza, non crea gli automatismi necessari alla sicurezza. Esercitiamoci quindi in un piazzale a fermare la moto nel più breve spazio possibile, solo con il posteriore o solo con l’anteriore, scalando velocemente e negli ultimi metri con la frizione tirata al 100%. Se avete l’ABS, sfruttatelo nel miglior modo, imparate a frenare più che potete prima che esso intervenga: qualsiasi ABS su terreni irregolari non accorcia lo spazio di frenata, e imparare a frenare bene è importante. Se sempre, in qualsiasi occasione, useremo la sequenza giusta, il posteriore poi l’anteriore, anche in una situazione di emergenza la cosa diventerà naturale, e nella maggior parte dei casi sarà giusta. Proviamo a fermarci in un cerchio, tirando la frizione e frenando col posteriore, mai con l’anteriore. 11. Guida sul bagnato Guidare sul bagnato, con gomme nuove e asfalto buono, permette grip abbastanza consistenti e sicuri, mentre bisogna fare attenzione agli asfalti cittadini, alle righe bianche e ai cambi di colore del manto stradale, che più è scuro più è ricco di sasso, scivoloso quindi. Un buon test è quello di mettere giù un piede e strisciarlo: si sentirà subito la differenza di grip tra i vari tipi di asfalto. Guidiamo in modo morbido, sia in accelerazione sia in scalata di marcia: il rilascio della frizione deve essere morbido, dovrebbe esserlo sempre, ma soprattutto quando il grip è limitato. Cambi di traiettoria improvvisi sono da evitare: la motocicletta diventa instabile nei cambi di direzione, se cambiate traiettoria in modo brusco su fondo scivoloso la cosa potrebbe, anche magari per la non perfetta efficienza degli ammortizzatori, creare scompensi e perdita di aderenza. La frenata deve essere anticipata, freniamo per tempo, freniamo quando si può e non quando si deve, perché non è detto che dove abbiamo pensato di staccare ci siano le condizioni per farlo. Forti piogge portano in strada ghiaia e terra, nei tornanti all’uscita è facile trovarne. Anticipare le traiettorie vuol dire essere più sicuri, sempre. 12. Curva con ostacolo Se intravvediamo un “ostacolo” a centro curva (in questo caso parliamo di una chiazza di gasolio o ghiaia) dovremmo cercare di passarci sopra con la moto più dritta possibile. Saremo quindi in piega verso sinistra (vedi foto), con il corpo all’interno: una volta notato l’ostacolo, dovremo staccarci dalla moto, alleggerendo il contatto con la sella, e caricando bene le pedane la sposteremo verso l’esterno, in maniera che la moto sia dritta e non piegata. A questo punto per evitare che la traiettoria si allarghi, dovremmo spostare il corpo ancora di più all’interno, come se la curva fosse più accentuata. Il risultato è quello di passare sull’ostacolo con la moto dritta ma non cambiare il raggio di curva.n