Due fine settimana dedicati a un tour enogastronomico tra le delizie del Lazio e non solo: saranno sei imperdibili giorni quelli in programma dal 17 al 19 e dal 24 al 26 maggio a Civita Castellana, splendido centro della Tuscia viterbese che aprirà le sue porte per l’ottava edizione della “Fiera Nazionale delle Sagre e della Pasta”. Dagli antipasti fino ai dolci, tantissime sagre sono pronte a deliziare i visitatori con le loro portate, tutte realizzate rigorosamente a mano secondo antiche ricette dei luoghi di provenienza. Dalla mattina alla sera, indossata “l’armatura di ordinanza” – un sacchetto di cotone, un bicchiere e un piatto di ceramica – i visitatori potranno partire alla volta di un indimenticabile viaggio nel gusto a partire dalle specialità locali: i “frittelloni”, delle sfogliatine sottilissime condite con pecorino e pepe e le zuppe della Signora Ida; ci sarà poi spazio per la trippa e i fagioli de ‘zi Maria e per i prelibati gnocchi di patate proposti dalla Pro Loco di San Lorenzo Nuovo. Civita Castellana ha inoltre radici antichissime che risalgono addirittura alla civiltà falisca, di cui è stato per tanti anni il centro nevralgico; un passato glorioso che è possibile scoprire visitando il Museo nazionale dell'Agro Falisco, ospitato all’interno del Forte Sangallo che costituisce una delle più elevate realizzazioni dell’architettura militare dello Stato Pontificio nel XVI secolo. Gli amanti della natura non potranno che restare a bocca aperta davanti alle caratteristiche forre alte oltre 50 metri che circondano Civita Castellana, visitabili dal ponte che congiunge al centro storico della cittadina.

Spostandosi nelle Marche eccoci ad Ancona, che da sempre è una città di terra che si proietta sul mare. A proteggerla, un promontorio di quasi seicento metri, il Conero, che si tuffa a capofitto nelle acque dell’Adriatico. Una storia plurimillenaria sedimentata nei diversi ambienti urbani, a partire dalla civiltà dorica e fino ai graffiti della più moderna street art, ma soprattutto il luogo dove il mare incontra le persone. Tra cibo, nautica, pesca, sport, turismo e cultura, dal 16 al 19 maggio il capoluogo marchigiano ospiterà la sesta edizione di Tipicità in blu. Al Mercato ittico sarà allestito il Blu Village, dove sarà possibile assaggiare le prelibatezze di mare: pesci e molluschi in ricette tradizionali e rielaborazioni attuali, in abbinamento ai vini delle Marche ed ai prodotti della biodiversità agricola. A Marina Dorica, porto turistico della città, è in programma un contest di pittura su vela ed una performance di musica con strumenti di plastica riciclata, a ricordare l’importanza dell’equilibrio nel rapporto tra uomo e mare; tuttavia, l’evento clou ambientato in questo bellissimo approdo sarà la Sailing Chef, regata velica caratterizzata da un’ardita prova di cucina a bordo, una “gara nella gara”. Menù in blu ed Aperiblu, proposti nei locali cittadini aderenti all’iniziativa, rappresenteranno al contempo un’imperdibile appetitosa occasione per assaporare tutto il gusto del mare Adriatico in tante diverse stuzzicanti sfaccettature.

Ancora nelle Marche, Frontone (Pesaro e Urbino) aprirà le sue porte il 18 e il 19 maggio per la festa dedicata alla crescia e al fungo spignolo. Protagonista indiscussa di “Sapori e profumi di Primavera” sarà la crescia, una tradizione secolare che quest’anno si fregia per la prima volta della denominazione comunale e sarà a disposizione dei visitatori con assaggi in molteplici versioni, oltreché all’interno del percorso espositivo ed anche nei locali di ristorazione della cittadina. Adagiato alle pendici del Monte Catria, nel cuore di quel lembo d’Appennino posto a cavallo tra Marche ed Umbria, il suggestivo paese di Frontone è denominato la “Svizzera delle Marche” per la qualità del territorio e la capacità di accogliere. Nel percorso espositivo che si snoderà lungo il viale principale del paese, si potranno degustare prodotti della montagna e ricette a base di erbe trovate e funghi spignoli, oltre ad acquistare prelibatezze provenienti da tutto il comprensorio del Catria. Nella giornata di sabato, invece, il consorzio Terre del Catria offrirà un percorso guidato alla scoperta dei funghi e delle erbe dell’omonomo monte.

A cura di www.fuoriporta.org