La Tuscia Viterbese, le rive del Lago di Como e i dintorni del fiume Mincio. E’ qui che andranno in scena i più gustosi appuntamenti settimanali proposti dai piccoli borghi d’Italia.

E’ il caso della Sagra del pecorino romano e del salame cotto, che animerà Nepi dal 10 al 12 maggio. Il Pecorino Romano Dop è una prelibatezza ormai rara, perché la gran parte della produzione è destinata ai mercati stranieri; dal sapore dolce e aromatico oppure piccante e deciso a seconda della stagionatura, può essere grattugiato o utilizzato per esaltare il gusto di tante ricette. Ad affiancarlo sarà il salame cotto, già menzionato nel I° Secolo d.C. nel De Re Coquinaria dal cuoco romano Apicio; un prodotto unico nel suo genere, che proprio in primavera sprigiona le sue migliori caratteristiche. Ci sarà poi spazio per le ricette tradizionali proposte a pranzo e a cena presso lo stand della Proloco: la vignarola laziale (un piatto contadino a base di fave, cipolla e lattuga), la cipolla bianca al forno e le salsicce e le carni di maiale alla griglia fornite dai   norcini locali. E ancora per le fave e la scapicollata, una particolare pancetta stagionata e insaporita con aromi naturali, per la pizza con cipolla nepesina, piatta e non tonda e per una ricca selezione delle specialità come il miele, le confetture, il vino e l’olio. Tra bande musicali, spettacoli itineranti, stornellatori romani e intrattenimenti per i più piccoli, la Sagra costituirà anche una buona occasione per conoscere una delle cittadine più affascinanti del Lazio, circondata dalle caratteristiche gole chiamate “forre”. Nepi custodisce l’imponente Forte dei Borgia, il sontuoso Duomo con l’interno a 5 navate, l'acquedotto settecentesco e la piazza comunale con l'omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane ed abbellita da una fontana del Bernini; senza dimenticare il Museo Civico, la Chiesa di San Tolomeo e le Catacombe di Santa Savinilla, uno dei complessi funerari sotterranei più importanti del Centro Italia.

In Lombardia invece, con la Fiera del Taleggio Ballabio proporrà il 12 maggio ?iuna sorta di tour gastronomico in 15 tappe tra pane, olio, vino, miele e ovviamente il delizioso formaggio, vero protagonista dell’evento. Durante la giornata non mancheranno appuntamenti didattici e momenti di intrattenimento: la mini fattoria dove sarà possibile assistere alla fasi della mungitura e della preparazione del taleggio, la lezione tenuta da un agronomo per imparare a degustare l’olio e l’angolo del dialetto. Nel centro storico di Ballabio si possono scorgere le montagne che si affacciano sul Lario, e partendo da qui si raggiungono nell’arco di pochi chilometri Como, Lecco e Bellagio.

Ancora in Lombardia ma in provincia di Mantova, a Castel d’Ario sono in programma tra il 9 e il 26 maggio 12 giorni di festa in onore del “vialone nano”, una qualità di riso che è il vanto di tutta la zona compresa tra il Mincio e la provincia di Verona. Da tanti anni le massaie del posto lo utilizzano per realizzare piatti squisiti come il risotto alla pilota, condito con salamelle o pesce d’acqua dolce. E ancora oggi si rifanno a una ricetta antichissima: il riso va prima bollito finché non assorbe tutta l’acqua, poi lasciato riposare per completare la cottura, infine condito con burro, salamella mantovana e grana in dosi abbondanti. Nel paese meritano una visita il settecentesco Palazzo Municipale e il Castello con la Torre della Fame, mentre nei dintorni spiccano Mantova, Verona e Isola della Scala.

A cura di www.fuoriporta.org