Il viaggio settimanale fra gli eventi più suggestivi dei piccoli borghi italiani parte dal paese dei calanchi alle porte di Matera e, risalendo di molti chilometri la Penisola, tocca prima la provincia di Viterbo e infine quella di Vercelli.

Le sfilate del Carnevale storico di Aliano sono in programma il 17 e il 24 febbraio, il 3 e il 5 marzo;   il paese lucano è noto per le sue maschere cornute, opere uniche costruite da abili artigiani locali, che vengono indossate insieme a colorati cappelli per renderle meno minacciose. Fra musiche e canti popolari, sfilano per le vie del paese accompagnate dalla musica di fisarmoniche e cupa cupa, insieme alle donne in costume tradizionale e ai bambini vestiti da briganti. Musiche e canti popolari accompagneranno tutte le sfilate, e grande spazio sarà dato alle degustazioni dei piatti tipici locali a partire da “frzzul, sauzizz e rafanata”: ovvero maccheroni corti formati attorcigliando la pasta attorno a un filo di giunco, salsicce di maiale e rafanata, un piatto cotto al forno a base di uova, formaggio pecorino e rafano, radice aromatica dal gusto piccante che in questa zona della Lucania cresce spontanea. Aliano è noto anche come il paese dei calanchi, grandi colline caratterizzate da profondi solchi che avvolgono il borgo in un paesaggio lunare; all’interno del borgo meritano una visita il Parco Letterario Carlo Levi, il Museo storico dedicato allo scrittore che qui visse tra il 1935 e il 1936 e il Museo civico della civiltà contadina. Nei dintorni, invece, spicca la città fantasma di Craco - dove Mel Gibson girò alcune delle scene più toccanti del suo “La passione di Cristo” – oltre ovviamente a Matera, capitale europea della cultura 2019. 

Spostandosi nel Lazio, ecco un altro Carnevale di grande fascino: quello di Ronciglione, che affonda le sue radici nel 1538, quando Papa Paolo III Farnese - per festeggiare l’investitura del figlio Pier Luigi a duca di Castro e Ronciglione - concesse alla popolazione locale tre giorni di bagordi. Da allora a oggi ne è passato di tempo, ma nel borgo in provincia di Viterbo il Carnevale continua a rappresentare l’evento dell’anno per eccellenza; una festa che tra coriandoli, stelle filanti, carri allegorici, spettacoli folcloristici, musica e delizie della gastronomia locale, vivrà i momenti culminanti con i Corsi di Gala in programma il 17, il 24 febbraio e il 3 marzo. Il 28 febbraio, invece, il “Campanone” del borgo suonerà a distesa per annunciare il ritorno di Re Carnevale, mentre nel pomeriggio sarà la volta della parata Storica degli Ussari. Per i più golosi, polentari, faciolari, tripparoli, fregnacciari e fritellari proporranno le loro delizie in tutti i giorni di festa, mentre l’intrattenimento sarà garantito con rappresentazioni teatrali in dialetto, canti e balli.

Ancora più a Nord, è tutto pronto per il Carnevale più antico del Piemonte, quello di Santhià. Nel centro del vercellese gli attesissimi corsi mascherati andranno in scena il 3, il 4 e il 5 marzo, ma la festa partirà già il 16 febbraio con l’antico rito della “Salamada”, la tradizionale processione dei 15 suini da cui si ricavano i salami per la Fagiuolata; da qualche anno, in realtà, è stata sostituita dalla sfilata dei figuranti travestiti da maiali, in chiave ironica, e dalla mascotte in cartapesta raffigurante l’animale, accompagnati dal Corpo Pifferi e Tamburi del Carnevale Storico di Santhià e dai membri della Direzione. Giovedì 28  sarà la volta del “Giòbia Grass”, un percorso enogastronomicoorganizzato dai gruppi carnevaleschi al suono dei pifferi e tamburi del Carnevale Storico e delle due bande cittadine.

A cura di www.fuoriporta.org