Direzione Dolomiti. Ma dimenticatevi passi a tremila metri e paesaggi da cartolina tirolese, stazioni da sci o rifugi alpini. Il paragone forse più calzante, in questo caso, sono alcuni paesaggi sulle Rocky Mountains dell’Arizona. Per festeggiare dunque il ritorno della primavera, andando qualche giorno in direzione del nostro Mezzogiorno, preparatevi a incontri a dir poco sorprendenti. Il punto più alto di dove stiamo parlando è S.Martino (Costa), denominato “Piccole Dolomiti”. A parte il sottile gioco incrociato dei nomi, nulla a che vedere ovviamente con le crode di S.Martino delle famose Pale trentine. A Costa di S. Martino la vetta massima raggiunge infatti i 1.455 metri appena e queste particolari “Dolomiti”, tutte guglie e formazioni d’arenaria, non si trovano sull’arco alpino ma in Lucania, nel profondissimo sud della provincia di Potenza (A3 uscita Sicignano, Raccordo E847, SS407 Basentana).

FASCINO INDISCUTIBILE, però, anche abbandonandosi alla sola suggestione dei toponimi. Oltre S. Martino Costa, altre vette in zona, con nomi e aspetto evocativi, sono: Aquila Reale, Grande Madre, Incudine, Civetta… sembra quasi un film western di quelli coi pellerossa, aricchito dalle spettacolari guglie del monte Carrozze e dai picchi “cinematografici” della Murgia di Castelmezzano. Succede tutto all’interno del Parco Naturale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane (www.parcogallipolicognato.it), Immancabile esperienza motociclistica per centauri alla ricerca di posti assoluti. Ma attenzione alle frane ed alle strade ciclicamente interrotte per restauri, che non mancano mai.

GIUNTI IN LOCALITA' CAMPOMAGGIORE (uscita superstrada SS407), si visitino innanzitutto i resti del vecchio paese fantasma del XIII secolo, diruto e abbandonato. Dopodichè si percorre il diverticolo tutto tornanti della SP13 (se transitabile), che in dieci km conduce agli abitati di Castelmezzano e Pietrapertosa, borghi scenografici come pochi, sovrastati dalle rocce. Per emozioni aggiuntive è anche possibile affrontare il Volo dell’Angelo (www.volodellangelo.com); giostra a dir poco intensa alla velocità di 120 km/h, che si realizza appesi ad un cavo d’acciaio teso tra le montagne. Prima o dopo il volo, a Pietrapertosa si salga anche fino in cima alla ripida gradinata, scavata nella pietra, dove sono i resti di un castello Normanno-Svevo del Mille.

TORNATI SULLA SUPERSTRADA in direzione Potenza, ad Albano di Lucania prendiamo ora a sinistra la SP32 che costeggia il piccolo invaso delle Fontanelle, confluendo poi sulla statale 92. Contorto budello senza tempo tra i calanchi lucani, dove ritrovare il piacere assoluto del manubrio. Un percorso, quasi sempre panoramico, che tocca Laurenzana, Corleto Perticara, Gorgoglione, Cirigliano, e piu oltre Stigliano. Antichi paesi rupestri, sovrastati da castelli e torrioni e impreziositi di palazzi e chiese barocche. Ancora curve lungo la SS277 che penetra in profondità il territorio del Parco naturale, via Accettura, lambendo la riserva antropologica del Monte Croccia. Ci si porti infine a Tricarico, oltre il fiume Basento (via Appia, 20 km), vivace paese dalle molte tradizioni e bellezze, come per esempio la Torre normanna alta ben 27 metri, la Cattedrale del mille ed il Palazzo Ducale col Museo archeologico.