Il viaggio settimanale tra antiche tradizioni e ricette tipiche è rigorosamente a tinte allegre e colorate. Quelle del Carnevale, una delle feste dell’anno più amate in ogni angolo della Penisola.

E’ il caso di Borgosesia (Vercelli), dove sabato 3 febbraio con “Oggi vesto come mi pare”, cittadini e visitatori potranno indossare gli abiti più stravaganti fra aperitivi, cene e veglioni in maschera e animazioni per bambini; nella stessa giornata, partecipando ad “A Spass par al Borg”, verranno accompagnati alla scoperta della storia di alcuni luoghi significativi del paese degustando lungo il percorso vini e prodotti tipici, mentre l’intensa giornata si chiuderà con il Veglionissimo Mascherato. Domenica 4 sarà invece la volta del “Corso Mascherato” con carri allegorici, mascherate a piedi, bande musicali, majorettes e gruppi folcloristici; ci sarà spazio anche per la buona cucina: nei veglioni e nei pranzi in piazza saranno proposti menù a tema a partire dalla “busecca”, il piatto fatto di brodo di verdure e trippa tipico del periodo carnevalesco. A Borgosesia di particolare rilievo è il santuario di Sant’Anna, che deve la sua fama alle sei cappelle dedicate agli episodi della Vita della Vergine; merita una visita anche il Sacro Monte di Varallo, sorto per iniziativa del Beato Bernardino Caimi che, di ritorno dalla Terra Santa, volle ricreare in piccolo i luoghi della Palestina. 

Spostandosi nelle Marche e in provincia di Pesaro e Urbino, anche Fano è tutto pronto per celebrare al meglio il Carnevale. Nella cittadina che conserva il Duomo, la chiesa di San Pietro in Valle, il Palazzo della Ragione e l’arco di Augusto, domenica 4 febbraio  torneranno il “Corso Mascherato” e il tradizionale “getto”, il lancio di cioccolatini e caramelle ai bambini durante le sfilate. Un altro tratto distintivo della festa locale è il “vulon”, un pupo che rappresenta la caricatura del personaggio più in vista della città e che viene bruciato sul rogola sera del martedì grasso; colonna sonora sarà la musica arabita, con la banda che utilizzerà strumenti ricavati da oggetti di uso comune, come latte e lattine, caffettiere, coperchi e brocche.

La musica carnevalesca sarà protagonista anche al Carnevale delle Quadriglie di Palma Campania, in programma il 4 febbraio. Si tratta di gruppi folkloristici composti da centinaia di figuranti che indossano costumi curatissimi, sulla base di un tema scelto annualmente, e che suonano strumenti della tradizione partenopea: triccheballacche, tamburelle, scetavajasse, putipù, acciarini e campanacci. Palma Campania attende un anno intero con entusiasmo le sue Quadriglie, con migliaia di figuranti attivi, con più di centomila spettatori coinvolti provenienti dai comuni limitrofi, dalla Regione ed oltre. Nel paese in provincia di Napoli meritano una visita Piazza de Martino e la chiesa di San Michele Arcangelo, ma molto interessanti sono anche le gallerie sotterranee al di sotto della Cavallera Campana, note come rapide vie di fuga in caso di rivolte popolari o insurrezioni del popolo.

A cura di www.fuoriporta.org