Diviso tra un municipio Borgo e un municipio Castello, Laino, in provincia di Cosenza (da non confondere con l’omonimo Comune in provincia di Como), è il posto giusto dove pianificare le attività motociclistiche “mare-monti” di quest’ultimo scampolo d’estate. Quelle della manetta, ovviamente, ma anche altre.

MAGNIFICO POLLINO - L’associazione “Lao Canyon Rafting” (www.laosrl.it) propone ad esempio divertenti discese in gommone lungo le rapide del locale fiume Lao; inoltre trekking, equitazione, MTB, visite guidate. Per raggiungere velocemente Laino Borgo, all’interno del magnifico territorio del Parco Nazionale del Pollino, si può usufruire dell’apposita uscita autostradale sull’A2 (da giugno, nuova numerazione della Salerno - Reggio Calabria, l’eterna incompiuta del Mezzogiorno, ex A3, finalmente tutta operativa). Tuttavia consigliamo senz’altro agli stradisti più irriducibili di giungervi, sia da nord che da sud, percorrendo la storica Statale 19, cosiddetta “Strada Nazionale delle Calabrie”. Non tutta perfetta, ma assolutamente guidata.

CRONOSCALATA - Torniamo alle attività open-air. 16 km da Laino, tutti da misurare in staccata e piega, lungo appunto la ex S.N.19, il borgo di Mormanno offre assistenza in zona per pesca e parapendio. Ancora 21 km ed ecco la scenografica cascata di case di Morano Calabro, culminante in cima coi ruderi del diruto Castello Normanno. Un paese davvero unico, designato tra i 100 Borghi più belli d’Italia. Qui si può pernottare a “Villa San Domenico” (tel. 0981.399881) affascinante 4 stelle sito in un palazzo signorile del '700, con ampio giardino, terrazzi panoramici e parcheggio custodito per la moto. Otto camere e tre suite, tutte arredate con mobili d’epoca ed ogni comfort. Gli ultimi 7 km di strada conviene guidarli nei due sensi, a salire e a scendere. Si tratta infatti della “Dirupata”, tradizionale percorso della Cronoscalata del Pollino, con carreggiata larga e perfettamente tenuta, ben drenata e dall’ottimo grip.

E ORA MARE - Per raggiungere la costa, due alternative altrettanto emozionanti, attraversando l’area protetta del Parco del Pollino: la SP3 che segue il fiume Lao, e la più ispida via per i monti dell’Orsomarso. Nel primo caso, immancabile sosta alla Grotta del Romito, una delle più interessanti del Paleolitico italiano. Conserva infatti il graffito di un bue disegnato 10mila anni fa dall’uomo preistorico. Nella vicina Papasidero si veda invece il trecentesco Santuario della Madonna di Costantinopoli, incastonato tra le gole formate dal Lao. Superato quest’ultimo paese, la strada si fa assai panoramica e guadagna il mare di Scalea. Si vedano il centro medievale arroccato e la Torre spagnola sul lungomare. 

ROSSO PICCANTE - Con la SS18 scendiamo ora lungo tutta la Riviera dei Cedri, patria del peperoncino rosso piccante. Ne è “capitale” indiscussa Diamante. Il bar “Ninì”, sul lungomare Santa Lucia, lo mette perfino nel caffè e nel gelato. Spiagge a parte, Diamante è pure celebre per i murales: oltre 150, dipinti da artisti di fama internazionale. Quattro km a nord, in posizione panoramica, si possono poi visitare i ruderi della vecchia Cirella, distrutta da Napoleone (con bellissima veduta sull’antistante isoletta omonima). Altri 5 km per la stradina che sale a monte ed ecco, nel Palazzo ducale di Maierà, il Museo del Peperoncino, unico al mondo. Dunque immancabile (tel. 0985.81130). Per tornare all’A2, s’imbocchi infine (da Belvedere Marittimo) il tortuoso serpentone della SP263, via Aquaformosa e Castrovillari. Lungo la strada, ancora molteplici possibilità di escursioni nel Pollino, con cascate, fiumi, laghi, boschi, pascoli… e naturalmente curve.