Dalla “capitale” della Sabina nel cuore della Valle Santa alla città dei monasteri in provincia di Roma, il viaggio settimanale fra le sagre del weekend parte da Rieti e termina a Subiaco.

Dal 23 al 27 agosto “Rieti cuore piccante” farà scoprire l’universo del peperoncino da ogni possibile angolazione; il tutto all’interno di una cornice dal fascino unico, il centro storico della città con i suoi caratteristici vicoli, le sue splendide piazze e i suoi affacci mozzafiato. Qui saranno ospitati centinaia di stand commerciali della Fiera e ogni sera sono in programma show cooking curati da bravissimi chef, mentre sarà possibile visitare il Campo-catalogo al Centro sperimentale Carlo Jucci e ammirare al Chiostro di S. Agostino oltre 800 varietà diverse di peperoncino provenienti da ogni parte del Mondo. Messico e Ungheria saranno i Paesi ospiti dell’edizione 2017, nell’ambito della quale verrà messo per la prima volta in commercio una nuova specialità chiamata “Sabino”; e saranno rigorosamente a tema anche la suggestiva “hot video mapping” serale sulla facciata di Palazzo Dosi in programma ogni sera e la “Notte Rossa” di venerdì 25 agosto, un grande flash-mob nel centro storico. I visitatori potranno scoprire che Rieti è anche un centro ricchissimo di storia, dalle origini ancora più antiche di quelle di Roma; al suo interno meritano una visita la Cattedrale, la Basilica di Sant’Agostino, la Chiesa di San Francesco, il palazzo Vescovile e quello comunale, il rinascimentale Palazzo Vicentini e i resti del ponte romano. Nei dintorni di Rieti si possono visitare, seguendo il Cammino di Francesco, anche i quattro Santuari fondati dal frate di Assisi, quello di Fonte Colombo, della Foresta, di Greccio e di Poggio Bustone. 

Da Rieti a Subiaco, all’ombra della Rocca Abbaziale che fu dimora dei Barberini, dei Colonna e di Lucrezia Borgia, i visitatori potranno sentirsi sublacensi dal 25 al 27 agosto nei vicoli e nelle piazzette del paese, fra i più suggestivi del Lazio. “Rajche, radici in comune” darà vita a tre imperdibili giorni dedicati alla cultura locale e dialettale tra poesie, stornelli e canti popolari. A dare il via all’evento sarà, venerdì 25, la rappresentazione teatrale “Na giornata de Santese, Médico 1949”, scritta e diretta da Benedetto Bagnani. Sabato 26, dalle 19 fino a tarda sera, è invece in programma l’attesissima passeggiata gastronomica: “armati” di sacca e calice e accompagnati dalle note della musica della tradizione agro pastorale locale, si potranno gustare tantissime portate della cucina tipica del territorio in abbinamento ai vini proposti dalla Fondazione Italiana Sommelier-Bibenda. Il 27 agosto dalle 10.30 in poi torneranno protagonisti gli antichi strumenti della musica agro pastorale con la settima edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle”, la mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale; in serata la caratteristica cena all’aperto della “panarda” e il “ballo della pantasema” daranno a tutti l’appuntamento al prossimo anno. A fare il resto sarà lo splendido centro storico di Subiaco, costruito su una rupe di roccia che domina la campagna circostante; al suo interno meritano una visita la Rocca Abbaziale medievale, la trecentesca chiesa di San Francesco e quelle neoclassiche di Sant'Andrea e di Santa Maria della Valle.

E anche il mese di settembre si aprirà con un imperdibile appuntamento con la buona cucina, quello con le strengozze di Cantalice: l’appuntamento è fissato il 2 e 3 settembre nello splendido borgo in provincia di Rieti che regala una vista mozzafiato sui laghi Lungo e Ripasottile.

A cura di www.fuoriporta.org