Accoccolati in cima a colli, poggi, balze, forre o scogli, sono vari i paesi d'Italia che mostrano una tipica architettura "a cascata" di impostazione medievale, tutta in salita e discesa, che li rende unici, un po’ simili, per dare l’idea, di un gelato che si sta squagliando sul suo cono. Se però parliamo di gioielli in senso stretto, allora la rosa si restringe molto. Tra questi svetta Cervo, provincia d’Imperia, uno dei più autentici borghi liguri della Riviera di Ponente (SS1 Aurelia). Celeberrima.

GIOIELLI PREZIOSI - L'aspetto medievale a cascata di Cervo è miracolosamente intatto ed il sapore rivierasco aggiunge un'ulteriore nota di fascino. Quasi mille anni di storia portati con disinvoltura. il bellissimo borgo, parte del consorzio dei Borghi Più Belli d’Italia, digrada verso la spiaggia lungo il pendio del suo sperone di roccia, a partire dal castello e dalla facciata barocca della chiesa di S.Giovanni Battista, che ne rappresenta il vertice. Il centro comprende tratti di mura del XIII secolo e pregevoli edifici, come il palazzo Morchio, attuale sede del Comune, il palazzo Citati (del '700) o la cinquecentesca casa Pretoria. il Museo etnografico del Ponente ligure e la Mostra Donne di Liguria sono ospitati invece all'interno del duecentesco castello dei marchesi Clavesana (visita tutti i giorni tranne lunedì).

ATMOSFERA E PIACERI DELLA TAVOLA - Affacciato come già detto lungo la via Aurelia (SS1), Cervo si raggiunge velocemente dall'uscita S.Bartolomeo al Mare della A10, la cosiddetta Autostrada dei Fiori. Parcheggiata la moto in Piazza Castello, la visita va effettuata preferibilmente a piedi, calcando vicoletti ciottolati dove si incontrano botteghe di artigiani e artisti, "carrugi", strette scalinate, case mediterranee dagli intonaci variopinti, archi, portici, terrazze, tetti rossi, cui fa da sfondo il blu cupo del mare. A tavola, Cervo è rimasta serenamente fedele alla dieta mediterranea: l’olio si fa ancora applicando l’antica tecnica della spremitura a freddo, il vino viene prodotto con le tipiche uve Pigato e Vermentino e i piatti sono cucinati con il pescato di ogni mattina. Per degustare: San Giorgio, Porteghetto, Mandragola e molti altri ristoranti d’ogni categoria.

SI TORNA IN MOTO - La classica “vasca” lungo l’Aurelia è un piacere dei sensi, naturalmente fin dove ci si vuole spingere. L’obiettivo di Alassio - 15 km verso levante passando Andora, Capo Mele, Laigueglia - o quello di Sanremo - 35 km verso ponente superando Diano Marina, Imperia, Santo Stefano, Bussana - è alla portata anche dei cinquantini meno performanti. L’entroterra offre poi numerose possibilità; per esempio si prenda da San Bartolomeo la strada a salire per Villa Faraldi, altro paesino dall’architettura “a cascata”, però di monte. Chi vuole può invece esplorare, partendo da Diano Marina, direzione Diano Castello, il fitto reticolo di provinciali “tecniche” di questa parte di Liguria (SP36, SP37, SP82, SP29, SP13, SP6, tanto per citare). Fino a raggiungere la Valle Arroscia, una delle balconate più belle dei trekking dell’Alta Via dei Monti Liguri. Senza perdersi anche il suggestivo scenario del Santuario di Madonna della Guardia, nell’immediato entroterra di Alassio (SP18).