Dalle colline toscane a due passi dalla “Costa degli Etruschi” in provincia di Livorno a un antico borgo nei dintorni di Palermo, passando per l’Umbria e la “Città del Perugino”, il weekend di Pasqua è vicino e per chi ha programmato una gita fuori porta c’è davvero l’imbarazzo della scelta. A partire dal Livornese e in particolare da Bibbona dove, lunedì 17 aprile, tornerà una manifestazione che ha almeno 5 secoli di storia alle spalle: la Festa del Cedro e il Palio delle Botti; nel centro storico del borgo sarà allestito un grazioso mercatino di artigianato e prodotti tipici a partire proprio dal cedro, che in passato veniva offerto dalle giovani coppie al Vescovo Conte come atto propiziatorio al fidanzamento. Nel pomeriggio sarà invece la volta della tombolata in piazza e dei giochi, degustazioni e concerti, mentre in serata arriverà il momento dell’attesissimo corteo: i 5 rioni di Bibbona dovranno spingere delle pesanti botti su per le strette vie del borgo fino a Piazza Vittoria, per aggiudicarsi la corsa ed il Palio.

Dalla Toscana alla vicina Umbria, la splendida Città della Pieve (Perugia) aprirà le sue porte dal 15 al 17 aprile: una tre giorni animata dalla Mostra Mercato dei prodotti Agro-Alimentari e Artigianali, dalle degustazioni dei migliori vini del territorio e dai suggestivi Quadri Viventi organizzati dal Terziere Borgo Dentro nei locali della Taverna di Palazzo Orca, dove il 16 e 17 aprile verrà rappresentata in ogni sala una scena della vita e storia di Gesù. 

Arte, tradizione e folklore si fonderanno invece nel “Ballo dei Diavoli di Prizzi”: una volta indossata la caratteristica “armatura d’ordinanza” - una tuta rossa, una grande maschera di cartone sul viso con una grossa lingua di stoffa, una pelle di capra sulle spalle e una catena in mano - sin dalle prime ore del mattino i diavoli gireranno per le vie del paese in provincia di Palermo, importunando i passanti e finché non riceveranno soldi. Questi esseri malvagi tenteranno di impedire l’incontro tra la statua del Cristo risorto e della Madonna, portate a spalla dai cittadini e accompagnate da due angeli con lancia e costume: si tratta insomma dell’allegoria delle forze del male, da sempre contrapposte a quelle del bene. Trascorrerà solo un giorno ed ecco che un gustoso piatto della tradizione contadina, la piè fritta, sarà protagonista il giorno di Pasquetta a Fontanelice, nel Bolognese: farina, zucchero, sale, latte, acqua, olio e lievito sono gli ingredienti, semplici e genuini, questa sorta di pane fritto, che ben si sposa con i prelibati salumi del territorio.

A cura di www.fuoriporta.org