Si chiama Alpe ma siamo sugli Appennini, al confine tra Romagna e Toscana, dove la moto è compagna fedele     IMK028A Basta dire “Appennino tosco-romagnolo” ed è chiaro di cosa stiamo parlando. Al confine tra due regioni ipermotociclistiche, l’Alpe di Serra rappresenta una palestra della manetta che si fregia di nomi quali Passo dei Mandrioli e Valico dello Spino, tanto per citare. Nel raggio di pochissimi chilometri, poi, c’è molto altro per la bella guida. Tradotto: curve e tanto godimento. L’itinerario proposto considera l’ex SS71 e la SP208, strade entrambi convergenti su Bibbiena (30 km da Arezzo) e collegate alla superstrada E45 Terni-Cesena. Quindi una “U” di rapido accesso, goduriosa e valida in qualunque variante. Cominciamo da Bagno di Romagna, bandiera arancione del Touring Club. Venendo da Cesena con la E45 si esce prima della Galleria Roccaccia, al km 176, poi si supera l’abitato in direzione Verghereto. Nel weekend è un via vai di moto, impossibile sbagliare l’attacco della strada progettata nell’800 dall’ing. Alcide Boschi, la Tosco-Romagnola, che subito si arrampica su pendici scoscese, affrontando i cosiddetti “Scalacci” e disegnando dieci spettacolari chilometri fino al Passo dei Mandrioli. Superato il limite amministrativo con la Toscana il nome della strada diventa SR71, ma per gli smanettoni cambia poco, almeno fino a Pian del Ponte. Siamo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tirare un bel respiro. Poi il tracciato si appiana (consigliabile l’alternativa SP67 per Camaldoli e Poppi) e sul fondovalle dell’Arno, verso Bibbiena, conviene ricordarsi l’esistenza degli autovelox. La SP208 parte ora da Piazza Matteotti e sfila davanti all’Ospedale del Casentino, quasi a memento. Quindi si sale verso la Verna e lo spettacolo comincia. Il percorso è stretto e tortuoso sul versante di Bibbiena, largo e veloce su quello di Pieve. Tanto veloce che in primavera vi si svolge addirittura una celebre cronoscalata (www.prospino.com). L’adrenalina insomma sta di casa, ma fate molta attenzione: l’ultimo incidente fatale in moto, un 33enne, è di pochi mesi fa. Giunti a Pieve Santo Stefano, chi ha fretta riprende l’E45 per Cesena (o Terni-Roma), chi è furbo gode ancora come un riccio con la SP137 per Verghereto o, meglio ancora, la SP50 per il Passo di Viamaggio (immancabile “pit stop” al bar Iperatore) e poi la SP53 via Balze. Curve ed emozioni a gogò. 12114hq4