La famiglia K1600 costituisce il non plus ultra di BMW per gli amanti del turismo a lungo raggio. Tre versioni: l’esotica “B” ovvero la bagger, probabilmente più adatta al mercato americano e le più classiche GT e GTL, vicine ai gusti europei. Base tecnica comune, differenze estetiche limitate e un’esperienza di guida all’insegna del comfort e del piacere. GT e GTL, protagoniste della nostra prova, sono simili ma con i dovuti distinguo. I prezzi non sono certo popolari: 23.200 euro per la GT, tremila in più per la GTL... e ancora rimane da esplorare il catalogo accessori.

AMMIRAGLIE ALLA VISTA, AGILI SU STRADA - Immaginate di avere “in mano” 350 chilogrammi di moto, a cui aggiungere il peso dei bagagli e del passeggero. Messa così l’immagine non è particolarmente stimolante e invece come spesso succede sulle BMW alla prova dei fatti il gioco si rivela più semplice del previsto. Vuoi la corretta disposizione dei pesi, vuoi le scelte ciclistiche azzeccate, ma queste due granturismo si rivelano facili e rassicuranti una volta in marcia. Difatti i problemi, se di problemi si può parlare, possono nascere esclusivamente nelle manovre da fermo.

NON SONO LE DIMENSIONI o l’esuberanza prestazionale che mettono in difficoltà perché comunque la trattabilità di motore e frizione, e l’ottimo raggio di sterzata si fanno apprezzare, quello a cui bisogna prestare attenzione è comprensibilmente proprio il peso. Ed è per questo che ci sono alcuni optional che riteniamo imprescindibili, ci riferiamo alla retromarcia elettrica e al sistema di assistenza alle partenze in salita.

CRUCIALE DIVENTA ANCHE LA SCELTA DELLA SELLA: a chi fosse interessato all’acquisto suggeriamo di prendersi tutto il tempo che serve e chiedere di provare tutte le configurazioni che BMW mette a disposizione. Trovare la giusta misura dell’arco del cavallo vuol dire poter contare su una posizione di guida non affaticante sulle lunghe percorrenze senza al contempo trovare impedimento a un solido appoggio dei piedi a terra a veicolo fermo: è una vera necessità, soprattutto dovendo spostare la GTL che paga non tanto i circa 15 kg in più, quanto l’innalzamento del baricentro dovuto al baule posteriore.

UN ALTRO PUNTO SU CUI VALE LA PENA PERDERE TEMPO è valutare le differenti configurazioni del parabrezza: a nostro avviso il migliore è quello standard della GT: il cupolino Sport potrebbe rivelarsi un po’ ridotto, al contrario la GTL ha uno schermo abbondante che in velocità se lasciato in posizione alta provoca marcate turbolenze. Piccole accortezze da seguire in fase di acquisto per non rovinarsi un’esperienza di viaggio che a partire dei 5 km/h si rivelerà poi di massimo appagamento.