Qualcuno dice che la Ducati Panigale Superleggera sarà l'ultima bicilindrica Superbike ma il management Ducati resta, sulla questione, estremamente abbottonato. Certamente si tratta della bicilindrica più prestante, tecnologicamente avanzata e cattiva di sempre. Su questo sono (e siamo) tutti d’accordo.
Obbligatorio quindi parlare dei numeri "belli":  215 cavalli, omologata Euro 4, e 156 kg a secco. Come abbiano fatto gli ingegneri bolognesi a raggiungere questi incredibili risultati è presto detto: attingendo alla migliore tecnologia disponibile e a tutto il know-how accumulato sui campi di gara.
Il monoscocca è in fibra di carbonio, il monobraccio anche (cavo all'interno) e lo sono anche la carenatura e il telaietto reggisella. Il serbatoio è, invece, in alluminio, mentre lo scarico Akrapovic è in titanio come la molla del monoammortizzatore Ohlins, le valvole e le bielle. 
Si, anche sul motore si è intervenuto in maniera consistente: i carter motori sono fusi in sabbia, i pistoni sono a due soli segmenti, le canne dei cilindri sono riportate in alluminio e la fasatura è ancora più racing di quella della Panigale "standard" grazie a nuovi alberi a camme dal profilo più spinto. 
Tutto qui? No, è nuovo anche l'albero motore, più leggero, e i corpi farfallati. 
Poi c'è l'elettronica: oltre ai molteplici controlli già disponibili sulla versione "Anniversario" (traction Control evo, anti wheeling, ABS cornering...) su questa versione speciale debutta l'innovativo "Slide Control" che, grazie alla piattaforma inerziale a sei assi, monitora lo scivolamento laterale del pneumatico posteriore e interviene, vellutatamente sulle farfalle, sull'anticipo e sull'iniezione, al fine di riportare le ruote in asse. Non senza regalarvi splendidi e sicuri traversi in uscita.

COME VA - L’abbiamo provata, anzi l'ho provata (concedetemelo stavolta), al Mugello. Il tempio della velocità ideale dove adorare una così terrena divinità. Già, la Superleggera è diversa da tutte le altre moto sportive. È una Superbike senza il suffisso "replica", pur omologata per l'utilizzo stradale. 
È sufficiente salire in sella per capire cosa la differenzia da tutte le altre sportive: il peso. La sua massa fra le gambe è quasi intangibile e in movimento i cambi di direzione si trasformano subito in una danza sensuale, un gioco di corpi fra Voi e Lei.
E c'è di più. C'è un bicilindrico che spinge come un forsennato, in qualsiasi marcia, a qualsiasi velocità. 
Anche con l'antiwheeling tarato su livelli apprensivi l'avantreno della Superleggera punta il cielo ogni volta che si prende in mano il gas con un minimo di decisione. E lei sbacchetta un po', scalpita, ma non appena anche la ruota anteriore tocca il suolo ci si ricorda cosa voglia dire avere un avantreno granitico e una forcella di qualità eccelsa.
Dal punto di vista ciclistico questa Panigale è una lama: va esattamente dove viene indirizzata ed esegue gli ordini con una celerità impressionante. Poi frena. Frena con una puntualità che a starci sopra sembra che qualcuno vi abbia abbrancato per il colletto della tuta e tirato via d'in sella a forza.
Poi ci sono i controlli elettronici. Che servono, e tanto: in uscita si può riprendere in mano il gas contando su interventi morbidi ed estremamente puntuali, tutti settabili a piacimento. 
Che poi, detto fra noi, sono una gran benedizione dal cielo perché buttare a terra un oggetto così prezioso è proprio l'ultima delle cose che uno si augura. 

KIT RACE - Molti di questi pochi esemplari messi in vendita finiranno in addobbati salotti di qualche facoltoso collezionista, alcuni vedranno più o meno di rado i cordoli di un circuito. È il loro ambiente ideale e anche per questo Ducati, insieme al prezioso oggetto consegnerà a questi pochi privilegiati un kit "Race" (scarico completo Akrapovic non omologato, parabrezza alto, tappi per le varie parti da asportare) e un prezioso biglietto per guidare la Superleggera (non l'esemplare acquistato ma uno messo a disposizione dalla Casa) proprio al Mugello insieme alla Panigale "S" e alla Superbike ufficiale. Beati loro. E anche me che un po’ mi ci son divertito. 

Sul prossimo numero di InMoto in uscita il 25 maggio, la prova completa della supersportiva di Borgo Panigale.