Becco più pronunciato, ad omaggiare la DR Big, prima maxienduro di Casa Suzuki, e colorazione accesa, gialla: la livrea delle moto da fuoristrada firmate Suzuki. La nuova V-Strom 1000 non è stata stravolta ma evoluta, con interventi che hanno lasciato poche tracce visive. Però, il segno nel rendimento su strada c'è. 

PIATTAFORMA INERZIALE - La novità più importante è nascosta e riguarda l'introduzione della piattaforma inerziale che, attenzione, governa il solo l'impianto ABS di tipo "cornering". L'impianto frenante della crossover giapponese è stato anche implementato grazie all'adozione delle nuove pinze radiali Tokico (all'anteriore) e di un inedito disco da ben 260 mm, al posteriore. Non è tutto: ora la frenata è di tipo combinato quindi, agendo sulla leva a manubrio, viene chiamato in causa anche il posteriore. 

STABILE IN FRENATA - Questa caratteristica non disturba affatto durante la guida e solo i trasferimenti di carico in frenata sono ora più moderati: non è affatto un male. Le doti da granfondista della V-Strom 1000 sono tutte confermate, anche in questa nuova versione. Il bicilindrico (ora Euro 4) da 100 cavalli spinge sempre e non mette in apprensione. E la castagna, dove serve, non manca. Vibra poco e consuma meno: i 20 km/l sono alla portata di tutti i "polsi". 

DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA - A chi vuole utilizzare la moto senza pensieri e senza limiti sono destinati tutte le altre modifiche: la sella con rivestimento antiscivolo sui fianchi, il parabrezza più esteso e regolabile senza attrezzi, oltre a sospensioni regolabili a piacimento. Ma l'equilibrio della V-Strom 1000 è già elevatissimo: limitatevi a indurire il precarico solo se viaggiate a pieno carico o se avete intenzione di esagerare nel misto più guidato. E, fidatevi, è una moto con cui si può fare. Esagerare, s'intende.