SAN MARTINO DEL LAGO (CR) - La RSV4 continua a stupire. È un progetto di nove anni fa che si dimostra ancora all’avanguardia, aggiornato nel corso degli anni con interventi mirati che non hanno stravolto, ma semplicemente migliorato, le sue peculiari caratteristiche. Compatta come una seicento, rigida come una vera moto da corsa, ha un motore con un fascino unico, governato da una elettronica strabiliante e adesso è anche Euro 4. Non ha perso prestazioni, anzi si dimostra ancora più veloce e più a punto di ciclistica. La versione RF paga solo 2,5 kg in più alla prova della bilancia e fa pagare 23.219 euro f.c. a chi la vuole in garage, un prezzo alto ma sostanzialmente allineato alla migliore concorrenza. 

ELETTRONICA EVOLUTA - Il nuovo display TFT a colori è solo la più appariscente novità per il 2017, difatti l’elettronica è stata pesantemente rivista c’è nuovo hardware, una centralina di gestione motore più potente che gestisce il cambio elettronico “full” e un nuovo ABS adesso anche con funzione cornering, e nuovo software, con nuove tarature dei sistemi APRC e una nuova interfaccia visiva decisamente più user friendly nonostante la maggior complessità delle informazioni visualizzate. Poi c’è il motore con tante migliorie tese a ridurre le perdite per attrito e per pompaggio che hanno garantito la possibilità di raggiungere regimi più elevati stante i valori di coppia e potenza invariati come valori e come regimi.

CICLISTICA RACING - Migliora anche la ciclistica: le sospensioni sono il top di gamma Ohlins, mono TTX RT che lavora su nuovi leveraggi e forcella Nix che accoglie pinze Brembo M50 che mordono dischi portati a 330 mm Ø e 5mm di spessore. Tutto migliorato, insomma, e pochi e decisamente perdonabili gli appunti che ci sentiamo di fare. L’estetica è sempre uno dei suoi punti di forza, le linee personali sono ancora fresche e aggressive e giusto la finitura della piastra di sterzo superiore non è il massimo, poi la protezione aerodinamica al pari del triangolo ergonomico sono un po’ limitanti per i più alti di statura, e la taratura delle sospensioni “pronto pista” porta a qualche intemperanza della ciclistica sulle sconnessioni più pronunciate. D’altronde è il prezzo da pagare per avere un comportamento così solido, preciso ed efficace tra i cordoli, in grado di garantire riscontri cronometrici addirittura migliori della precedente versione.

UN RIFERIMENTO PER LA CATEGORIA - In effetti andando oltre alle dichiarazioni dei tecnici, il test dinamico ci ha dimostrato che la RSV4 rimane un riferimento per la categoria. Le costrizioni della normativa Euro 4 non hanno scalfito le sue doti, è spaventosamente rapida nei cambi di direzione, precisa nel cercare la corda, stabile in piega e praticamente perfetta in accelerazione con tanta trazione meccanica e l’elettronica (sublime nell’intervento) a fare il resto. Il motore ora è praticamente perfetto e anche senza i cornetti di aspirazione ad altezza variabile (immolati sull’altare della riduzione del peso) non ha perso in maniera avvertibile come schiena, e ha guadagnato quella capacità di allungo di cui prima era carente. In questo modo permette di limitare le cambiate nel misto stretto dove primeggia per il magnifico equilibrio globale che dimostra. Bene anche il nuovo impianto frenante, la RSV4 non è una moto da staccate assassine e piuttosto predilige le entrate in curva pulite e ad alta velocità, ma la potenza è eccellente, e con un “bite” iniziale addirittura esuberante, le diverse possibilità di settaggio dell’ABS permettono poi di scegliere un controllo maggiore o minore da parte dell’elettronica a seconda delle condizioni di utilizzo e delle preferenze personali.