"Cugina" della R 1200R, la nuova RS è la sport-tourer secondo BMW: comoda, veloce, divertentissima. Prezzo da 14.650 Euro

La base tecnica è quella della R 1200 R, la naked dall'animo sportivo recentemente presentata dalla Casa tedesca, l'indole è invece del tutto diversa. La nuova R 1200 RS è una sport tourer vera e propria che nasconde, sotto una semicarenatura (le cui forme ricordano quelle che a breve debutteranno sulla S 1000 XR) doti da granfondista instancabile e geometrie svelte affinché il divertimento non venga mai meno. Come la nuda, anche la RS adotta una ciclistica di tipo classico: il boxer con raffreddamento a liquido è incastonato in un telaio a traliccio dove, nella parte frontale, è ancorata una forcella di tipo tradizionale. L'addio al Telelever è una scelta dettata dalla volontà di offrire un prodotto sportivo con una forte attitudine turistica. E la R 1200 RS sportiva lo è davvero: il noto bicilindrico boxer da 125 cavalli si sposa perfettamente con la nuova ciclistica e garantisce divertimento in ogni condizione di guida. La moto non è solo stabile e veloce ma anche efficacissima nel misto stretto dove le inedite quote ciclistiche (l'avancorsa è più corta che non sulla R/R mentre l'interasse è lievemente aumentato) offrono sveltezza e precisione di guida. In sella si viaggia comodi: tanto spazio per muoversi, manubrio in due pezzi che invita a caricare leggermente l'avantreno senza pesare troppo sui polsi e pedane non molto alte e non eccessivamente arretrate. Il cupolino, regolabile in altezza, fa quel che può ma non isola del tutto dall'aria mentre i blocchetti elettrici permettono di interagire facilmente con le numerosissime funzioni della strumentazione (personalizzabile nel layout attraverso tre differenti stili preimpostati). Il boxer non riserva sorprese: è quello montato sulla GS di ultima generazione (quindi con albero motore leggermente più pesante rispetto al M.Y. 2013) dotato di una bella riserva di cavalli: 125. La rapportatura finale (leggermente più lunga che non quella della maxienduro e appena più corta rispetto a quella della RT) permette di sfruttare appieno le doti di elasticità e coppia ai bassi regimi del propulsore. Sui passi di montagna si danza a buon ritmo shiftando fra terza e quarta marcia, sempre assecondati da una ciclistica che non riserva sorprese. Ottimo l'ABS (che lavora sui dati elaborati dalla piattaforma inerziale, pur non essendo di tipo "cornering), efficacissima la risposta delle sospensioni semiattive ESA II (offerte come optional). Difetti? Pochi: la linea non convince tutti e il prezzo, 14.650 Euro chiavi in mano, è destinato ad aumentare sensibilmente a meno di non rinunciare ad accessori che contribuiscono a rendere questa moto così divertente, efficace ed eclettica come le mappature "PRO" (con i Riding Mode Dynamic ed User) , le sospensioni ESA II, il cambio elettroassistito che funziona anche in scalata e l'immancabile set di borse. Presto su InMoto troverete il test completo

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Federico Garbin