POSIZIONE DI GUIDA E COMFORT – BMW sa come sono fatte le moto confortevoli, e nonostante sia una naked a tutti gli effetti, anche la R si rivela un’ottima passista. La sella è molto ben imbottita, le braccia non sono caricate sull’avantreno e il pilota si ritrova dentro la moto, non sopra. Le gambe rimangono racchiuse un po’ più del dovuto, ma solo i più alti lo noteranno. VOTO 8

PIACERE DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE – Il motore è il cuore dell’esperienza. Ha una progressione infinita: si possono affrontare tornanti in quarta marcia, con il battito sotto i 2.000 giri, senza accusare vibrazioni o strattoni. Magia nera dello ShiftCam. L’erogazione poi continua a produrre potenza, ma attenzione: oltre i 5.000 giri allunga con ferocia, divorando i rettilinei. Non è più per tutti, quantomeno oltre tale soglia. La ciclistica è stabile e rigorosa: disegnare le traiettorie in anticipo, senza frenare all’ultimo istante, regala un gran gusto. Elettronica e freni sono da lode. VOTO 8,5

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO – Come ogni BMW che si rispetti, anche la R 1250 R è venduta a caro prezzo: i 14.950 euro richiesti faranno discutere gli incerti. Per di più, basta aggiungere qualche accessorio per vedere il conto salire vertiginosamente (e basta poco…). Tutto questo però è ripagato da un pacchetto tecnologico all’avanguardia come poche altre moto in circolazione. VOTO 6

CONCLUSIONI – La R è una moto per intenditori: al suo look elegante e pacioso ha sempre contrapposto una guida tutto fuorché noiosa. Oggi BMW ha spostato la bilancia sul lato delle prestazioni, ora realmente competitive per via del nuovo motore. Immaginatela come una M3 a due ruote: non sarete lontani dalla realtà. VOTO 7,7