BMW sfrutta la tecnologia della fasatura ShiftCam anche sulla sua roadster, che così diventa R 1250 R. Un’ingegnosa furbizia per essere in linea con le normative (il motore è già Euro5) e avere al tempo stesso un’erogazione fluida e lineare. Rivoluzionata profondamente nel 2015 con l’arrivo del boxer raffreddato a liquido, oggi la Casa di Monaco intende spingere ancora di più sul tasto della sportività. L’abbiamo provata e analizzata e ve la raccontiamo in questo #SottoEsame.

DESIGN – Esteticamente è cambiato poco: a distinguere la nuova R ci sono i fianchetti laterali, uno spoiler motore e i loghi sparsi qua e là “R 1250 R”. Ma più o meno è tutto qui. Se ci si accomoda in sella (bassa da terra: 820 mm) si noterà però la nuova strumentazione, un display TFT a colori luminoso e semplice da consultare. Per il resto, tutto già visto: la roadster di Monaco ha un’aria elegante ma decisa, sottolineata dagli sporgenti cilindri del boxer. VOTO 7

CONTENUTI E DOTAZIONE – Se si prende in considerazione una versione full optional, BMW può soddisfare qualunque capriccio. Il motore è il bicilindrico boxer: la sua cilindrata è 1.254 cc e sfrutta la tecnologia della fasatura variabile, denominata ShiftCam. Le prestazioni sono aumentate: ora ci sono 136 cv a 7.750 giri e 143 Nm. A crescere però è anche il peso: siamo a quota 239 kg con il pieno. Per quanto riguarda l’elettronica, di serie ci sono due modalità di guida, Rain e Road, oltre al controllo della stabilità e l’assistente alle partenze in salita. Il pacchetto Dynamic aggiunge il cambio elettro assistito Pro (up&down) e altre modalità di guida (Dynamic, Dynamic Pro) che modificano molti parametri, tra cui la mappatura del motore e il controllo di trazione. Confermata tutta la ciclistica a partire dal telaio, un tubolare in acciaio che sfrutta il motore come elemento portante. Optional il Dynamic ESA Next Generation: sono le sospensioni semi-attive che regolano l’assetto in base alle esigenze. VOTO 9