Un numero che aumenta la salivazione a qualunque appassionato di moto sportive: 636. Kawasaki ha scritto la storia con questa sigla, che rappresenta la cilindrata effettiva del motore della sua sportiva di successo. Dopo averla abbandonata per un paio di anni, ad Akashi tornano a credere nelle sportive di media cilindrata: a quanto pare, c’è ancora una piccola nicchia di appassionati. Basti pensare che durante l’EICMA 2018, la filiale italiana ne ha vendute in pre-ordine già oltre 300. Un importante tassello per questo segmento quindi, che va ad affiancarsi alla super affilata Yamaha YZF-R6, profondamente aggiornata due anni fa. L’abbiamo provata in strada e in pista e ve la raccontiamo in questo #SottoEsame.

DESIGN - la Kawasaki Ninja ZX-6R 2019 ha una carrozzeria tutta nuova e ispirata ai recenti stilemi della Ninja 400. Luci a led, muso dallo sguardo cocciuto e rivolto verso il basso, la nuova Ninja ha linee compatte e affilate, oltre a montare una strumentazione mista analogico-digitale che indica anche i tempi sul giro. VOTO 7

CONTENUTI E DOTAZIONE – A livello meccanico non ci sono grosse novità rispetto al modello del 2013, piuttosto qualche affinamento. Il motore è a 4 cilindri, 636 cc ed esprime la bellezza di 130 cv a 13.500 giri, ma il rapporto finale accorciato (-1 dente di pignone) dovrebbe garantire più ripresa. Il telaio è un perimetrale in alluminio, stesso materiale per il forcellone, collegato al telaio attraverso un monoammortizzatore regolabile. Davanti invece c’è una forcella Showa. Cambiano i pneumatici: la Kawasaki Ninja ZX-6R del 2019 monta di serie i nuovi Bridgestone Battlax Hypersport S22, mentre i dischi freno rimangono con disegno a margherita. Debutta il quickshifter (funziona solo a salire) e non mancano il controllo di trazione, l’ABS e due mappe motore. La sella è più rastremata e promette di essere più agevole nella guida tra i cordoli. VOTO 8