La Tiger 1200 arriva alla sua terza generazione arricchita da una gamma di accessori votati al comfort e alla sicurezza, che la rendono un efficiente strumento da viaggio. Il suo cuore a tre cilindri di 1.215 cc ha subito un’attenta cura dimagrante e tra volano e albero motore perde esattamente 3 kg di masse - nota bene - in rotazione. Questo si traduce in minori inerzie e migliore agilità nella guida. Di seguito, le prime impressioni a caldo direttamente dalla presentazione stampa. Sul prossimo numero di InMoto, invece, vi sveleremo ogni segreto di questa affascinante all-rounder inglese.

PESA DI MENO - A seconda della versione, la moto perde fino a 10,8 kg (negli allestimenti più ricchi) e, nella migliore delle ipotesi, parte da 242 kg a secco; quindi, comunque un peso non indifferente. I cavalli restano 140, ma ora sono meglio sfruttabili grazie alla logica rivista del ride by wire e al cambio elettro-assistito bidirezionale, che lavora con innesti molto puliti e tempi di taglio sufficientemente contenuti. Anche per quanto riguarda il posto di guida le cose cambiano: ora la postura è più raccolta, grazie al manubrio maggiormente arretrato, mentre un voluminoso parabrezza, regolabile elettricamente, fornisce ottima protezione coadiuvato dai ben studiati deflettori dell’aria. I blocchetti elettrici retroilluminati ora “comandano” in maniera molto intuitiva uno schermo TFT a colori prodigo di informazioni.

LA RICONOSCI SUBITO - In sella sembra di avere serbatoio e telaio più stretti tra le gambe, ma i tecnici ci dicono che si tratta solo di un’impressione data dal manubrio più vicino, perché i volumi restano gli stessi. Frontalmente, la nuova Tiger 1200 si riconosce al volo per le due lame di luce convergenti del sistema diurno, parte del nuovo faro full led. Il carattere del tre cilindri resta quello corposo e facile da gestire col polso destro, che già conoscevamo, ora con una risposta al gas ancora più precisa.