Sul numero 3 di In Moto, già nelle edicole, c'è una delle sfide più attese del 2016. La regina delle Crossover, la BMW R 1200 GS, contro l'Africa Twin, una moto concettualmente diversa dalla bicilindrica boxer bavarese ma dotata dello stesso fascino. Nel settore della produzione, a differenza delle corse, non esiste un regolamento tecnico da rispettare. Ciò che conta è raggiungere degli obiettivi di vendita. Punto.

QUALE SCEGLIERE? - La domanda è: riuscirà la nuova Africa Twin ad insediare il primato di vendite, ormai più che decennale, detenuto dalla R 1200 GS? Difficile rispondere, anche perché la BMW combatte la sua battaglia con l'abbondanza, mentre la Honda è riuscita rendere di nuovo di moda un concetto che nel tempo si era un po' perso, quello del "solo ciò che serve". Nella dettagliatissima prova che troverete su In Moto, però, c'è tutto quello che serve per scegliere la moto che fa al caso vostro. Nel frattempo, gustatevi questa anteprima...

IN SELLA - L'Africa Twin ha una posizione di guida praticamente perfetta; la sella è ottimamente imbottita e i ridotti ingombri della meccanica e delle sovrastrutture garantiscono un ottimo inserimento nel corpo macchina. La R 1200 GS è più ingombrante, anche se, nel complesso risulta una moto estremamente confortevole. Il bicilindrico frontemarcia dell'Africa non vibra molto ma si fa sentire, soprattutto a regimi medio alti dove i tremolii alle pedane e al manubrio sono evidenti, anche se non fastidiosi. Il boxer della GS ha vibrazioni meno frequenti e, sebbene più intense, risultano meno fastidiose.

COMFORT - Il plexiglass dell'Africa Twin non è regolabile e non fa i miracoli, tuttavia il riparo aerodinamico per il busto e la testa è davvero molto buono; meno efficace, invece, la schermatura sulle braccia. Quello della R 1200 GS ripara meglio gli arti ma i vortici sul casco sono più intensi. L'Africa Twin "gira in un fazzoletto" ma per sentirsi perfettamente a proprio agio bisogna arrivare almeno al metro e settanta. La R 1200 GS è più pesante ma, nonostante i cilindri “esposti”, le gambe sono più libere di muoversi.

MANEGGEVOLEZZA - Basta un metro a bordo dell'Africa Twin per trovarsi perfettamente a proprio agio ma ciò che stupisce davvero è la sua agilità, abbinata a un assetto neutro. Anche la R 1200 GS è molto agile ma ha un'inerzia maggiore, tuttavia la prontezza del bicilindrico boxer aiuta a dare il giusto ritmo alla “danza”. Insomma, nei tratti misti sono due brutte gatte da pelare. FRENATA - Quella della BMW è un punto di riferimento e il fatto che i trasferimenti di carico siano pressoché nulli enfatizza la grande forza dell'impianto frenante, infaticabile e molto modulabile. Honda non è comunque lontana e l'impianto Nissin convince sotto ogni aspetto. Pratico il tasto univoco per disattivare l'ABS (ma solo sulla ruota posteriore).

IN PIEGA - La differenza è tutta nella ruota anteriore. Il cerchio da 19” della R 1200 GS determina una guida leggermente più caricata sull'avantreno; la BMW è un'animale da piega e la ciclistica tedesca permette di togliersi quasi ogni soddisfazione su asfalto: la tenuta di strada è elevatissima e gli angoli raggiungibili davvero ragguardevoli. La crossover tedesca ha poche concorrenti nei tratti guidati. Nonostante ciò, l'Africa Twin riesce a stare al passo e solo in uscita di curva perde terreno a causa del gap di potenza. Il comportamento dinamico delle due moto è molto differente: la R 1200 GS è neutra, piantata, l'Africa si muove di più ma riesce ad assecondare il pilota esattamente come serve. L'agilità stupisce: sulle prime è facile trovarsi alla corda prima di rendersene conto.

POTENZA - Il boxer della R 1200 GS sfodera numeri importanti: 117 cavalli rilevati alla ruota sono molti e durante la guida si sentono, eccome. Il picco massimo raggiunto dall'Africa Twin è nettamente più basso: 83 cavalli. Su entrambe i valori di punta vengono raggiunti poco prima degli 8.000 giri/minuto, quindi a regimi piuttosto elevati. COPPIA - Anche in questo caso la differenza fra i due motori è tanta: 115 Nm di picco per la BMW, 89 per la Honda. Quest'ultima ha una curva di erogazione incredibilmente regolare e il valore massimo è disponibile ad un regime inferiore che non sulla R 1200 GS.

EROGAZIONE - Il bicilindrico giapponese ha un'erogazione incredibilmente pastosa e fluida, perfetta al punto da risultare insipida. Non si tratta di una vera e propria mancanza di carattere bensì di una mansuetudine che può rasentare la noiosità. La R 1200 GS è più scorbutica ma dare biada ai cavalli del boxer regala ben altre sensazioni. Preferire una delle due è questione di... polso. O di umore.  foto DPS