Proprio su una Trident, il veloce pilota milanese in coppia con Renato Galtrucco (rimasto vittima in un terribile incidente a Monza nel ‘73) aveva conseguito un ottimo secondo posto alla 500 Km di Monza riservata alle moto derivate di serie nel 1970, per poi vincere allo stesso appuntamento l’anno seguente.

L'IMPORTATORE DELLA TRIUMPH, Bepi Koelliker, intravide la potenzialità pubblicitaria delle competizioni e schierò una vera e propria squadra corse per partecipare alle gare riservate alle moto “derivate” che altro non erano se non la progenie delle attuali SBK.

LA BASE DI PARTENZA per la versione da corsa era la T150 con cambio a quattro marce, arrivata sul mercato nel 1969. Le modifiche principali che Domenico Pettinari, meccanico e preparatore milanese, effettuava in vari step erano: mezzi manubri, pedane arretrate, codone monoposto, scarico libero tre in uno, freno anteriore Fontana di 250 mm (e posteriore da 210 mm), cerchi in lega, cornetti di aspirazione liberi, spostamento del tappo di introduzione dell’olio motore, e tanti altri piccoli accorgimenti, oltre che un’accurata messa a punto al motore. A tutto questo si aggiungeva il montaggio del cambio Quaife a 5 rapporti.

LA NOSTRA SPECIAL, invece, è una T150V del ‘74, a detta di molti la versione più riuscita della Trident, che oltre ad avere qualche cavallo in più, ha anche il cambio a 5 marce di serie. Il modello è quello che l’importatore Koelliker modificava appositamente per il nostro mercato montando un avantreno tutto made in Italy. La forcella è una robusta Marzocchi con steli da 38 mm mentre il freno anteriore a doppio disco (275 mm), il mozzo e le pinze a 2 pistoncini sono prodotti dalla Scarab, azienda bolognese che equipaggiava con lo stesso impianto anche la MV Agusta 750 e la Ducati 750.

MANTENUTO L'AVANTRENO scelto da Koelliker all’epoca, tutta la ciclistica viene revisionata, ed il risultato finale è quello che vedete nel servizio. La livrea e le parti sono le stesse montate all’epoca da Pettinari, a parte i carburatori, sostituiti con dei nuovi Amal serie Premier con corpo in alluminio. Considerando che a Monza nel 1971 Blegi e Galtrucco giravano a oltre 165 Km/h di media, con una moto dotata di marmitte serie, e che l’anno dopo, Villa e Provenzano vinsero sulla stessa pista alla media di oltre 182 Km/h, si può affermare che questo tridente era un’arma alquanto affilata, e che ancora oggi mostra un forte carisma.