Rivestimenti in mogano, alluminio e tanta sapienza artigianale. Ma non basta certo questo a descrivere l’incredibile lavoro svolto sulla Ducati Hypermotard dai ragazzi di Be Unique 2.22 -  vivace laboratorio di Magden, in Svizzera - che si ispira alle auto da corsa della metà del secolo scorso.

MAESTRANZE SENZA TEMPO - Spesso si abusa dell’espressione “innovazione nella tradizione” ma in questo caso non si corre davvero il rischio. Per realizzare la Hector e presentarla al Tresor Contemporary Craft, evento che si tiene ogni anno a Basilea, il team di lavoro ha attinto a piene mani dal proprio bagaglio di competenze artigiane per realizzare una special fatta a mano, usando tecniche di lavorazione tradizionali “prestate” alla modernità. Piallare il legno, verniciature nautiche, capacità di forgiare il metallo, un lavoro certosino e altamente specializzato, che ha portato a realizzare, pian piano, tutte le sovrastrutture della Hector. La base tecnica, invece, è rimasta praticamente invariata.

TRA ARTE E PASSIONE - Sotto questa special, infatti, si “nasconde” così com'è una Ducati Hypermotard, con pochissime modifiche... come il telaio rivisto, in parte accorciato, e un sistema di scarico infilato all’interno di un tubo di legno sotto al motore, al posto dei collettori originali. Piaccia o meno, il risultato finale è un mezzo di grande carattere. “Minimal” ma solo all’apparenza, perché alla meccanica nuda e cruda contrappone particolari che raccontano un universo concettuale sofisticato e affascinante, fatto di saldature a vista, materiali inconsueti e passione per quel mondo in bilico tra arte, design e sperimentazione.