Se ritenete che l’attuale produzione di serie non sia in linea con le vostre aspettative in fatto di piccole naked dal cuore velenoso, la realizzazione del sudafricano Gareth Evans potrebbe farvi letteralmente girare la testa. Una nuda al peperoncino piccante, con un cuore 2 tempi - quello giapponese di una Yamaha RZ350 - e un’ossatura 100% made in Italy, con il telaio che arriva dritto da una Aprilia RS250.

QUASI UNA MOTO DA CORSA - Il risultato è una special aggressivissima, non solo bella da guardare, ma efficace se arriva il momento di fare sul serio… come quando si tratta di svanire all'istante, con un colpo di gas, in una nuvoletta di fumo azzurro (roba da nostalgici “2T lovers”). Per ottenere questo risultato, sono state necessarie quasi 48 ore di lavoro solo per mettere a punto il motore, le cui componenti interne sono state sostituite in gran parte con ricambi racing: cilindri Athena, pistoni Wossner, frizione Hinson, carburatori Keihin PWK, filtri BMC; mentre l’impianto di scarico, dal look inequivocabile, è firmato Jim Lomas.

TURBAMENTI  - Per quanto riguarda il telaio, invece, il preparatore sudafricano si è rivolto ad una Aprilia RS250, per Gareth una delle migliori “ossature” in circolazione. Ma non è l’unico elemento di italianità a bordo: la forcella, ad esempio, è stata riadattata a partire dalla Öhlins di una Ducati Panigale, mentre i freni sono marchiati Brembo. Per tutto il resto, al preparatore sono tornati utili i suoi studi di ingegneria meccanica, che gli hanno consentito di progettare da sé un gran numero di parti speciali, come ad esempio il dispositivo di scorrimento della catena non prodotto più come ricambio dalla Casa di Noale. E anche per i materiali non si è andati al risparmio: leghe leggere e titanio impreziosiscono ulteriormente questa affascinante YamAprilia, che di sicuro finirà a turbare i sogni dei palati più raffinati.