Il settore Custom è sicuramente un pianeta affollato, ma non smette mai di stupire. Questa splendida Moto Guzzi ne è una prova: una realizzazione singolare, concepita con fantasia e originalità, attingendo ad una cultura motociclistica remota e trasportandola ai tempi attuali utilizzando una moto appartenente ad un passato recente.

FORCELLA DI UN MOTOCARRO - Manualità e fantasia: la forcella di un vecchio motocarro e, parallelamente, un articolato lavoro di flex, piegatubi e saldatrice per modificare il telaio che, come è ben visibile, è stato completamente ridisegnato nella parte posteriore dove la sospensione è ora affidata ad un monoammortizzatore schermato. 
Partendo dal concetto che per avere le cose fatte bene la soluzione migliore è farsele da sé, il costruttore ha realizzato artigianalmente quante più cose possibili. In primis il lungo serbatoio in lamiera di alluminio che prende spunto dalle “sottocanna” degli anni ’20 ed è stato fatto a mano, piegando, saldando e battendo con dei martelletti realizzati per l’occasione. Lo stesso è stato fatto per i fianchetti e i parafanghi.

DA FINANZIERE - Il lavoro è proseguito con il manubrio, lo scatolato portabatteria posizionato sotto il cambio e uno ovale per riporre la centralina tra i carburatori, la botticella in inox per il recupero degli oli incombusti (un piccolo gioiello che non si vede se non si guarda da vicino). Poi i collettori e i terminali in inox, le ghiere, le aste degli specchietti e il carter coprialternatore in lamiera di ottone battuta a mano, saldata e lucidata (l'originale era in plastica). Dopo molti smonta e rimonta la moto ha preso le forme definitive per essere verniciata con un bel grigio “burlanda” (così vengono chiamati i finanzieri dalle parti dove la special è stata realizzata) supportato da filetti neri e oro.

CURA DEI DETTAGLI - A questo punto è cominciata l’opera di rimontaggio e la cura del dettaglio. Il faro anteriore è un Rick Doss da 6½”, mentre per il posteriore è stato usato un sifone di lavabo opportunamente tornito per adattarlo ad un faretto aftermarket. Leve e comando gas di una vecchia Zundapp, interruttori a bottoncino e freni moderni,… un mix shakerato con più di 600 ore di lavoro, ma il risultato non ha bisogno di commenti.