La Kawasaki H2 diventa naked? In versione special sì, anche se per ora la Casa di Akashi non si pronuncia sulla possibilità di "svestire" la supercharged.

Ci ha pensato, però, la Divergent 3D, un'azienda specializzata nella tecnologia della stampa 3D. Non si tratta, fra l'altro, del primo "esperimento" di questa start-up, che fa capo a Kevin Czinger, e che ha di recente realizzato la supercar Blade sempre in 3D, una tecnologia che sfrutta il procedimento additivo per combinare particelle di metallo e micro-tubi in fibra di cambonio.

Partendo da un esemplare della moto sovralimentata di Kawasaki, lo hanno spogliato di tutta la sua carenatura e poi hanno cominciato a intervenire sugli elementi strutturali. Il telaio a traliccio, il serbatoio e anche il forcellone posteriore sono stati completamente rivisitati, anzi, stampati in 3D, con una riduzione del peso del 50%.

Il risultato è quello di una naked minimalista ma pur sempre muscolosa, che lascia bene in vista il suo cuore quadricilindrico da 1000 cc sovralimentato.

Per ora è un esercizio di stile, ma ci fa capire cosa è in grado di fare la Divergent 3D, che del resto ha da poco stretto un accordo con il gruppo PSA, per l'industria automobilistica di Peugeot e Citroen.

Intanto la Kawasaki Dagger e la Supercar Blade fanno bella mostra di sè al CES.