Settant’anni tra le strade del mondo. E’ un traguardo importante per lo scooter più famoso, desiderato e longevo, che il 23 aprile festeggia uno dei compleanni più “attesi” delle due ruote.

SOLUZIONE PRATICA - Era il 1946, infatti, quando il fu consegnato il brevetto relativo a questa rivoluzionaria due ruote, progettata dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. L’idea di base era di riuscire a realizzare un mezzo da utilizzare tutti i giorni sulle strada italiane, dal prezzo contenuto e facile dal punto di vista nella manutenzione.

NON E’ UNA MOTO - Tra le direttive, c’era l’intenzione di costruire qualcosa che avesse lo stesso scopo della motocicletta ma che, a livello progettuale, se ne discostasse profondamente. D’Ascanio, da sempre critico nei confronti della “scomodità” della moto, inventò una scocca portante, priva di tubi in acciaio e quindi di tunnel centrale. Un’idea che permise di creare una pedana poggiapiedi, pratica e comoda. Altre caratteristiche del mezzo? Cambio sul manubrio, ruota di scorta e sella comoda.

ICONA - Fu un successo: la Vespa diventò in poco tempo uno dei simboli dell’industria e del design italiani, utilizzata da migliaia di persone per gli spostamenti quotidiani e anche nel cinema, come mezzo di trasporto di attori celebri di film indimenticabili.
Dagli Anni Quaranta, Piaggio presentò quasi cinquanta versioni, con motorizzazioni e caratteristiche diverse, della Vespa.
Dalla MP6, primo prototipo del 1945, fino alla 946 presentata nel 2015, passando per le 125, 150 e 180, la Primavera, la 50 Special, i due “immortali” PX e PK degli Anni Ottanta e le GTS dei giorni nostri.
Tanti auguri, Vespa.