Nei giorni di EICMA l’azienda bresciana GIVI ha riscontrato che allo stand della Wenzhou Youai Plastic Products erano esposti alcuni bauletti per moto/scooter risultati “fedeli copie” di noti modelli realizzati dal marchio italiano attraverso ingenti investimenti in ricerca e sviluppo. I bauletti erano presentati anche attraverso cataloghi cartacei distribuiti in fiera a Rho.

LA DENUNCIA - GIVI è intervenuta subito attraverso i propri legali - gli avvocati Luca Sorrentino e Alessandro Contessini-Avesani – e ha presentato atto di denuncia-querela. Ne è scaturito l’immediato intervento del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza, comandato dal Luogotenente Sparascio e dal Maresciallo Ricciotti, che ha portato all’ispezione dello stand dell’azienda cinese e al successivo sequestro dei beni di illecita produzione.

LE MOTIVAZIONI – La Guardia di Finanza ha proceduto per l’inosservanza dell’articolo 517ter c.p, che punisce chiunque fabbrichi o adoperi industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale allo scopo di trarne profitto introducendoli sul mercato, con riferimento sia alla violazione del modello comunitario, sia alla violazione del brevetto - registrato anche in Cina - che identifica i sistemi di apertura/chiusura  e di aggancio/sgancio dal motociclo.

“Ancora una volta, dunque, la Guardia di Finanza si è dimostrata di immediato ausilio alle aziende italiane ed al loro fianco nella lotta alla contraffazione ed alla violazione dei diritti di privativa”, dichiarano in GIVI.