La più grande della famiglia delle Z è stata svelata all’EICMA di Milano. Novità? Monta un quadricilindrico in linea (omologato Euro 4), DOHC, 16 valvole, di 948 cm3 ed eroga una potenza di 125,4 CV, che la pone in scia alla categoria delle hyper naked. L’alesaggio è di 73,4 millimetri, la corsa è di 56,0 millimetri. I pistoni sono costruiti con lo stesso processo (simile alla forgiatura) utilizzato per realizzare i componenti delle H2 e H2R. All’interno del propulsore ci sono sia un contralbero di equilibratura, sia la frizione antisaltellamento. Dopo la Z1000 commercializzata dal 2014 al2016, la Z900 è il secondo modello su cui è stato fatto uno studio per rendere più emozionale il sound proveniente dall’aspirazione. Infine, per migliorare l’accelerazione, sono stati utilizzati rapporti corti dalla prima alla quinta, mentre la sesta è una marcia overdrive.

TUTTO NUOVO IL TELAIO - Uno dei componenti che hanno permesso di contenere del peso della nuova Z900 poco sopra i 200 kg è il telaio in acciaio, che pesa solo 13,5 kg. Il motore si collega saldamente in cinque punti (anteriore e posteriore della testata del cilindro, posteriore del cilindro, superiore e inferiore del carter) e funge da elemento portante. Il forcellone è in alluminio (ottenuto per estrusione) e pesa solo 3,9 kg. La forcella regolabile è a steli rovesciati di 41 millimetri di diametro. Nella sospensione posteriore l’ammortizzatore (regolabile) e il leveraggio sono posti sopra il forcellone. All’anteriore ci sono dischi a margherita di 300 millimetri di diametro. L’unità posteriore, sempre a margherita, ha un diametro di 250 millimetri. Le pinze freno anteriori a quattro pistoncini non sono ad attacco radiale ma assiale, scelta strana, per una maxi naked. Disponibile anche la versione con ABS, fornito dalla Nissin. La Z900 sarà disponibile in grigio/nero, verde/nero, nero e in blu (edizione speciale).