COLONIA - Le Kawasaki Z650 e Z900 sarebbero dovute essere alcune delle “bombe” più interessanti dell’EICMA, a Milano, invece, sorprendentemente, sono state prima annunciate alla conferenza stampa di Intermot, dove le novità erano ben altre, ed in seguito svelate ufficialmente. All’interno di Kawasaki c’è stata una non volontaria fuga di notizie e la Casa i Akashi è stata costretta ad anticipare la presentazione di due modelli che avranno il difficile compito di “macinare” numeri di vendita.

Z900 - La più grande della famiglia delle Z monta un quadricilindrico in linea (omologato Euro 4), DOHC, 16 valvole, di 948 cm3 ed eroga una potenza di 125,4 CV, che la pone in scia alla categoria delle hyper naked. L’alesaggio è di 73,4 millimetri, la corsa è di 56,0 millimetri. I pistoni sono costruiti con lo stesso processo (simile alla forgiatura) utilizzato per realizzare i componenti delle H2 e H2R. All’interno del propulsore ci sono sia un contralbero di equilibratura, sia la frizione antisaltellamento. Dopo la Z1000 commercializzata dal 2014 al2016, la Z900 è il secondo modello su cui è stato fatto uno studio per rendere più emozionale il sound proveniente dall’aspirazione. Infine, per migliorare l’accelerazione, sono stati utilizzati rapporti corti dalla prima alla quinta, mentre la sesta è una marcia overdrive.

TELAIO INEDITO - Uno dei componenti che hanno permesso di contenere del peso della nuova Z900 poco sopra i 200 kg è il telaio in acciaio, che pesa solo 13,5 kg. Il motore si collega saldamente in cinque punti (anteriore e posteriore della testata del cilindro, posteriore del cilindro, superiore e inferiore del carter) e funge da elemento portante. Il forcellone è in alluminio (ottenuto per estrusione) e pesa solo 3,9 kg. La forcella regolabile è a steli rovesciati di 41 millimetri di diametro. Nella sospensione posteriore l’ammortizzatore (regolabile) e il leveraggio sono posti sopra il forcellone. All’anteriore ci sono dischi a margherita di 300 millimetri di diametro. L’unità posteriore, sempre a margherita, ha un diametro di 250 millimetri. Le pinze freno anteriori a quattro pistoncini non sono ad attacco radiale ma assiale, scelta strana, per una maxi naked. Disponibile anche la versione con ABS, fornito dalla Nissin. La Z900 sarà disponibile in grigio/nero, verde/nero, nero e in blu (edizione speciale).

Z650 - La Z più piccola monta un bicilindrico (omologato Euro 4) di 649 cm3, DOHC, 8 valvole, raffreddato a liquido. La scelta di non utilizzare un quadricilindrico è stata fatta per costruire una moto non troppo costosa, sacrificando la potenza massima per ottenere una risposta al gas pronta, anche ai bassi e medi regimi. Inoltre la Z650 promette consumi molto contenuti, che possono arrivare a 23,4 km/l. L’albero motore ha manovelle a 180° ed è abbinato a un contralbero per smorzare le vibrazioni. Per incrementare il comfort alle basse velocità, Kawasaki ha brevettato un protezione della ventola del radiatore, che convoglia l’aria calda lontano dal conducente. Anche sulla Z650 c’è la frizione con sistema antislittamento

SOMIGLIA ALLA SORELLA MAGGIORE - La ciclistica ha lo stesso schema utilizzato sulla Z900, quindi i componenti del telaio a traliccio sono realizzati in acciaio, all’avantreno c’è una forcella telescopica con steli di 41 millimetri di diametro e al retrotreno una sospensione progressiva con l’ammortizzatore montato in posizione orizzontale. All’anteriore ci sono dischi freno a margherita di 300 millimetri di diametro, mentre al posteriore c’è un’unità di 220 millimetri di diametro. Sulla Z650 l’ABS è fornito dalla Bosch (modello 9.1M) anziché dalla Nissin. La Z650 sarà disponibile in bianco/nero, verde/nero, nero e grigio/nero.