“Motor Bike Expo chiude un’altra edizione all’insegna della crescita, raggiungendo per la prima volta le 170mila presenze”, ha detto Maurizio Danese, Presidente Veronafiere. “L’apertura del giovedì è stata confermata anche quest’anno e si sta caratterizzando come giornata per gli operatori, mentre gli appassionati hanno apprezzato molto la novità dell’apertura prolungata di sabato. Il salone ha trovato in Veronafiere il partner e il contesto ideale per diventare evento internazionale, leader del settore, e continueremo a lavorare su questa strada per svilupparne le ulteriori potenzialità, sempre insieme agli ideatori e organizzatori del format, Francesco Agnoletto e Paola Somma”.

“Dopo 25 anni di attività in questo settore, aggiungere ancora numeri è motivo di enorme soddisfazione”, fa eco Francesco Agnoletto. “Per questo continueremo a lavorare come abbiamo fatto finora, per far crescere le nostre iniziative sia sotto il profilo della qualità che della loro consistenza”.

IL SEGRETO – Tra le tante attività svolte in quattro giorni spicca l’elevato livello delle moto personalizzate esposte nell’area custom e l’altrettanto qualificato parterre di ospiti che le ha giudicate nei vari contest, con presenze internazionali di spicco in entrambi i settori. Emerge anche la presenza di grandi piloti del passato e del presente, dai campioni mondiali di Velocità Capirossi, Cadalora, Locatelli, Gramigni, Lucchinelli e Melandri, agli eroi dei rally africani Alessandro Botturi e Franco Picco.

L’ASPETTO RACING- Ancora protagonista lo sport con le premiazioni dei campionati di velocità Dunlop Cup e Trofeo Italiano Amatori e le presentazioni delle edizioni 2019 dei due challenge; e la presenza nell’area off-road dei rallisti Paolo Caprioni e Roberto Boano (insieme a Franco Picco). Nel padiglione 8, sulla ThunderVolt NK-E, la moto elettrica di Loris Reggiani, hanno letteralmente dato spettacolo alcuni “giovani leoni” come Marco Bezzecchi, 20 anni, 3° nel mondiale Moto3; Elia Bartolini, 15 anni, pilota dello Sky VR 46 Junior Team, che disputerà il CIV nella Moto3; e Alessio Salaroli, campione italiano minimoto Open B. Ha sorpreso tutti anche Riccardo Errani, che dalla pista di drifting auto ha raggiunto il tracciato indoor per le e-bike, è montato in sella alla NK-E e non l’ha “mollata” fino a che non si è scaricata la batteria facendo segnare tempi che hanno sorpreso tutti.

FESTIVAL INDONESIANO - Il ruolo internazionale di Motor Bike Expo è stato sottolineato anche dalla partnership con il festival indonesiano Suryanation Motorland. “La scena custom indonesiana ha una storia giovane e noi vogliamo far vedere agli appassionati del nostro Paese cosa accade nel mondo, specialmente al Motor Bike Expo che riteniamo essere la migliore manifestazione dedicata a questo mondo” hanno dichiarato gli organizzatori, che hanno assegnato a Verona un montepremi complessivo di 8.000 euro. Per Suryanation Motorland la miglior special di MBE è stata la Deeva dell'officina bresciana Gallery Motorcycles. Si tratta di una racer old school realizzata intorno a un motore Harley-Davidson del 1920: a essa l'onore di rappresentare l’Italia nella Final Grand Battle Suryanation Motorland, che si terrà a Giacarta in ottobre.

METZELER AWARD - Sono stati assegnati i Metzeler Award Motor Bike Expo 2019 da una giuria composta da stampa specializzata e addetti ai lavori con la partecipazione di Max Pezzali, per scegliere le più belle special equipaggiate dagli pneumatici Metzeler. Primo classificato è stato il full custom J One di MS Artrix, di proprietà di Jimmy Ghione, che ha vinto un set di pneumatici Metzeler Cruisetec. L'atelier valdostano ha dichiarato che li utilizzerà sulla special che è in procinto di costruire per l'olimpionico di scherma Aldo Montano.

SHORT TRACK INDOOR - È una scommessa vinta, l'ovale di short track indoor su cemento allestito nel padiglione 8, una "prima volta" a livello europeo. Ogni giorno dai 60 agli 80 appassionati hanno infilato casco e protezioni per divertirsi nell'ovale sulle YCF Sunday Motors da 150 cc; e nella pista accanto sulle ThunderVolt elettriche. Soddisfazione particolare per il tecnico federale Marco Belli e i tre istruttori della Di Traverso School: "Abbiamo notato un crescente interesse anche fra i giovani, è un buon segno. E merito a MBE per aver creduto in questa disciplina".

Oltre alla decina di piloti del trofeo di flat track Over The Top (vincitore Danilo Seclì su Honda Dominator), sono passati a divertirsi anche diversi campioni di velocità e fuoristrada. Il più veloce di tutti è stato Elia Bartolini, 15 anni, pilota dello Sky VR46 Junior Team; e poi il campione italiano e vincitore della Coppa del Mondo 2018 Francesco Cecchini, il suo predecessore Vittorio Emanuele Marzotto e ancora Adelio Lorenzin, campione italiano Scrambler. Uno spettacolo nello spettacolo l'esibizione del 17enne Tom Edwards, campione australiano di Flat track nella 250 e prossimo pilota del team ParkinGo nel Mondiale Supersport 300 del 2019.