Luca Pozzato, il Daydreamer dell’atelier torinese, ha portato a MBE la sua nuova creazione: X-Mutant C5. Una mutazione. Questa è la parola chiave capace di raccontare la nuova special realizzata da Officine GP Design, che ha voluto trasformare uno scooter in una moto.

Figlio d’arte, cresciuto nella concessionaria di famiglia di Torino, Luca Pozzato è partito da una Honda X-ADV, scooter crossover rivoluzionario lanciato dalla Casa giapponese, che ha rappresentato una base di partenza già atipica, ma interessante.

LA CLASSE DEI MUTANTI - Con un nome ispirato al fantastico mondo della Marvel, la Officine GP Design X-Mutant C5 – dove C5 equivale alla quinta classe dei mutanti, la più potente e rara – stupisce al primo sguardo.

Il concetto è futuristico: cambiare le forme e l’essenza di uno scooter, per trasformarlo in una moto, è stato un compito difficile.

Secondo Luca Pozzato e il suo socio Italo Santilli, è il momento di “ricollegarsi a quella voglia di rompere gli schemi che Honda ha sempre dimostrato di possedere, a volte presentando concetti avveniristici, che in seguito hanno dettato le tendenze del mercato moto”. La X-Mutant C5 si pone questo stesso obiettivo, attraverso alcuni partner d’eccellenza come Motul, per il quale Luca Pozzato è ambassador ufficiale.

Come richiesto dalla Casa giapponese la strumentazione non è stata modificata e nulla del telaio è stato tagliato. Tutto è stato costruito e concepito appositamente da Officine GP Design.

COM’E’ FATTA - La struttura della one-off è in alluminio, interamente battuta a mano, la colorazione dominante texturizzata è basata sulle tonalità del grigio, con le parti estreme più scure e bande nere e rosse che enfatizzano le diverse sezioni della carrozzeria.

La 750cc di Honda, ripensata in X-Mutant C5 da Luca, propone un design fatto di forme che si sviluppano su assi lineari, molto squadrate, per un risultato moderno e spigoloso. I gruppi ottici utilizzano tecnologia Full LED, con il posteriore che si sviluppa lungo tutto il codone, dalla parte superiore alla inferiore, mentre il faro anteriore riprende la “O” del logo di Officine GP Design.

Nella vista anteriore il cupolino mostra due ali ispirate alle Honda che corrono nel campionato MotoGP, mentre, scorrendo verso la parte posteriore, si trovano i due semimanubri con piastre ricavate dal pieno.

Al centro domina la sella monoposto nera, sviluppata in 3D da Foglizzo Leather, sotto la quale si sviluppa lo Scarico SC Project, con collettori e terminale realizzato ad hoc, sul quale è inciso il logo Officine GP Design. I cerchi in lega da 17” sono stati realizzati dalla OZ per la X-Mutant C5, mentre Lightech ha fornito pedane, specchi, paraleve, tendicatena e paracatena posteriore.