Sarò presente a Verona con uno stand celebrativo in cui cercherò di ripercorrere alcune delle tappe principali di questi venticinque anni”, annuncia Maurizio Mussini, fondatore dell’officina Bike Hospital, nonché presidente della Federazione Italiana Customizer. “Porterò a Verona alcune delle special più famose e apprezzate della storia del Bike Hospital, sarà un bel viaggio indietro negli anni. Restiamo positivi, anche se il 2018 è stato un anno di flessione per il nostro settore: non è la prima sfida che affrontiamo, non sarà l’ultima, ma noi andiamo avanti con la passione di sempre”, dichiara Mussini.

LA STORIA - Quando, nel 1994, Maurizio Mussini intraprese la propria avventura personale e professionale, certo non poteva immaginare quanto lontano sarebbe arrivato.

Appassionato, con una discreta competenza e capacità di modificare le moto di amici e conoscenti, quello che tutti, alla periferia di Reggio Emilia, chiamavano “il dottore”, aveva cominciato elaborando una Honda CB 750 F nel 1993.

La Death Cab, questo il nome della prima Special, era piaciuta molto nei bike show a cui Maurizio aveva partecipato, e aveva radicato in lui la convinzione che quella avrebbe potuto essere la sua strada personale. Così è nato il Bike Hospital, un’officina che si sarebbe presto fatta notare sulla scena custom italiana prima, internazionale poi.

La sua presenza al MBE risale al gennaio 1995, quando Paola Somma e Francesco Agnoletto, tennero a battesimo il loro primo Bike Show: qui Bike Hospital investì nel primo stand e, ancora con la Death Cab, si aggiudicò il premio di Best in Show.

Bike Hospital celebra al Motor Bike Expo 2019 venticinque anni di attività e di fiducia nei confronti della struttura portante della manifestazione.

Per i suoi 25 anni di attività e di presenza alle iniziative di Paola Somma e Francesco Agnoletto - che tagliano dunque lo stesso traguardo - Bike Hospital sarà premiato venerdì 18, alle ore 11.30, sul palco principale di MBE, nel padiglione 1.