Automotoretrò compie 37 anni. E’ infatti dal 1983 che il grande Salone torinese dedicato al motorismo storico propone una selezione dei migliori gioielli del passato a due e quattro ruote.

LA STORIA – Tutto è nato dall’iniziativa di quattro soci della Scuderia Rododendri, tra i quali Beppe Gianoglio che ancora oggi in prima persona cura l’organizzazione della manifestazione con Bea Srl.

La prima edizione ebbe luogo al Palazzo del Lavoro e anno dopo anno la fiera ha saputo rinnovare il suo successo dando ai visitatori un’esperienza unica: negli ampi padiglioni del Lingotto Fiere di Torino si possono ammirare i modelli più pregiati e originali, prodotti da nomi storici dell’automobilismo internazionale. Tra café racer e scrambler, moto da enduro e da corsa, anche gli amanti delle due ruote hanno modo di apprezzare moto d’antan firmate Ducati, Lambretta, Moto Guzzi, Maico e Royal Enfield.

I NUMERI DI OGGI - Insieme alla rassegna gemella Automotoracing, Automotoretrò ha annoverato nell’ultima edizione oltre 1.200 espositori e più di 67.000 visitatori, provenienti da tutta Europa, con una consolidata presenza da Francia, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Germania, Austria e Olanda. L’intento degli organizzatori è da sempre quello di condividere la propria passione con il numeroso pubblico, incentivando il collezionismo privato e la diffusione della cultura motoristica.

Numerose sono le aree riservate ai commercianti e alla compravendita di moto e auto, a ricambi introvabili e accessori, al modellismo, all'editoria specializzata e al nutrito settore dell'automobilia, che raggruppa quel mondo di oggetti di ogni genere che ruota intorno al collezionismo.

Automotoretrò celebra i miti del passato, le due e le quattro ruote che hanno fatto la Storia, grazie anche alla partecipazione dei numerosi club storici.