Sempre più brand motociclistici decidono di inserire nella loro linea di produzione propulsori dotati di fasatura variabile, tecnologia in grado di apportare numerosi benefici in termini di ottimizzazione, efficienza e resa. E anche in fatto di emissioni, caratteristica non trascurabile in questa delicata fase di passaggio dalla normativa Euro4 alla normativa Euro5.
Dagli Stati Uniti arriva la notizia che anche Indian Motorcycle si è messa al lavoro su questo fronte, come dimostrano alcuni bozzetti depositati presso l’ufficio brevetti americano (United States Patent and Trademark Office).

SARÀ UN V-TWIN e non si esclude che possa andare ad equipaggiare la nuova “rumoreggiata” touring (il nome dovrebbe essere Raptor), che in molti ipotizzano in uscita entro il 2020. Il sistema di fasatura variabile a bordo dovrebbe essere di tipo evoluto, con specifiche interessanti, che schematizzano una tecnologia in grado di sfruttare anche le piccole percentuali di carburante mescolate all’aria presenti nei gas di scarico, rimettendole in circolo.

Occhi aperti, quindi, in vista dei saloni autunnali, dove Indian ha già dimostrato di voler essere sempre più protagonista, come fatto di recente con la bella street Tracker FTR 1200.