Venticinque anni e non sentirli. Un traguardo importante da festeggiare come merita. La Ducati 916, gioiello realizzato dal genio di Massimo Tamburini, taglia quest’anno i cinque lustri di vita e per dare maggior importanza all’evento, la casa di Borgo Panigale ha deciso di arricchire il proprio museo con una vera e propria rarità: la 916 che fu di Massimo Tamburini. In omaggio alla due ruote del designer di Rimini, la Ducati ha realizzato una moto celebrativa, come vi abbiamo raccontato in questo articolo.
La moto, che potrà essere ammirata fino al prossimo 15 gennaio al Museo Ducati, verrà esposta grazie alla collaborazione con Simona Tamburini, proprietaria della due ruote e figlia del progettista: questa partnership permette di scoprire alcune curiosità in merito a una moto che ha fatto la storia.

La vettura che si potrà ammirare è uno dei tre prototipi che Tamburini sviluppò per dar vita alla 916 definitiva. Ma la moto che festeggia quest’anno le 25 primavere non fu la prima che il designer romagnolo realizzò per Borgo Panigale: nel 1986, infatti, era nata la Paso 750, anch’essa in mostra al museo.
Ma la 916 rivoluzionò non solo le moto da strada ma anche il mondiale Superbike. Tra il 1994 e il 1996 la Rossa dominò il mondiale delle derivate di serie vincendo tre titoli costruttori e altrettanti piloti (due con Carl Fogarty e uno con Troy Corser).

La 916 venne realizzata senza mai utilizzare nessuna galleria del vento ma studiata in ogni minimo particolare e sviluppata sia per l’aerodinamica che per la ciclistica sui circuiti di Mugello e Misano e sui tornanti riminesi.

La versione che verrà mostrata al Museo Ducati è quella simile alla SBK con alcune caratteristiche tipiche delle moto da corsa come i cerchi a cinque razze e il forcellone monobraccio posteriore tutto in magnesio. Gli elementi in carbonio come il parafango anteriore, il portatarga e i terminali di scarico rendono ancora più affascinante e unica la 916.