Quello della motocicletta è un mondo per chi è costantemente chiamato all’avventura, al bisogno istintivo di esplorare, di scoprire mondi nuovi e di spingersi oltre i limiti. In sella a una due ruote si possono raggiungere mete impervie, paradisiache o sconosciute, rinnovando costantemente il bagaglio delle storie da raccontare per ogni centauro. E spesso, per comunicare, si sceglie di farlo attraverso i film: la storia è proprio questa. 

IL FILM -Broken Road sto Siberia” è il titolo di un film, tecnicamente un cortometraggio – la durata è di 31 minuti e 5 secondi -, che narra l’avventura di Jyri Koski e Tuukka Josefsson, due motociclisti in viaggio per l’immensa regione nord-asiatica. I due protagonisti hanno percorso circa 10.000 chilometri attraverso il deserto russo, attraversando i monti Altai, i deserti della Mongolia e la taiga siberiana. Il momento più affascinante, rischioso e importante della traversata è stato senz’altro l’attraversamento di quello che  è definito “il ponte più pericoloso del mondo”: il Kuandinski, alto 20 metri e lungo mezzo chilometro, permette di passare da un lato all’altro del fiume Vitim, se si riesce a vincere la paura di una struttura pericolante in legno.

IL VIAGGIO - I momenti principali di questa lunga trasferta sono stati ripresi, montati e pubblicati sul canale ufficiale YouTube che si chiama come il film, che inizia con un’intervista fatta ai due motociclisti prima della loro partenza da Helsinki, in Finlandia. La fine del viaggio è arrivata dopo cinque settimane, con il raggiungimento della BAM Road, la ferrovia Bajkal-Amur che collega la Siberia con l’estremo oriente russo.”Broken Road to Siberia” ha partecipato a numerosi festival cinematografici in tutto il mondo, come il Travel FilmFest, il French Riviera Motorcycle Film, il MotoTematica, l’Adventure Travel Film Festival.