Un viaggio nel passato, tra pezzi unici e di enorme valore storico, fino alla “bicicletta a motore”. Inaugurata il primo giugno a Santa Maria della Pietà (Piazza Giovanni XXIII), con l’organizzazione di Cavec Moto Club Torrazzo e Associazione Italiana Velocipedi, ecco la mostra “Metamorfosi Meccanica, dalla bici alla moto”: una rassegna di oltre sessanta esemplari, aperta fino al 16 di questo mese, attraverso i quali sarà possibile mostrare come i veicoli a due ruote siano cambiati nel tempo.

DALLA "DRAISINA" ALLA "BICICLETTA A MOTORE" - La “Draisina”, veicolo brevettato con il nome di velocipede nel 1818 dal barone tedesco Von Sauerbronn, sarà l’immagine simbolo dell’intera manifestazione. Sprovvista di pedaliera, era costruita in legno, con le due ruote collegate tra loro da una trave. Per potersi muovere, il conducente, seduto a cavalcioni sul telaio, era costretto a spingere il mezzo con i piedi. Da questo esemplare, alla fine dell’Ottocento, si giunse alla "bicicletta a motore”, nata dall’esigenza di muoversi con più rapidità e meno dispendio di energie. Una sorta di “creazione ibrida” che lascerà poi il passo all’esemplare di motore che più si avvicina al mezzo utilizzato oggi da milioni di persone.

IL VEICOLO CON MOTORE INCORPORATO nacque, infatti, dall’ingegno dei fratelli Werner, giornalisti russi emigrati sotto la Tour Eiffel, i quali abbandonarono l’idea della bicicletta con propulsore ausiliario, presentando il nuovo esemplare con il nome di “motocyclette”. La mostra sarà aperta al pubblico, gratuitamente, dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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FOTO | CAVEC.IT