La Battle of the Kings è un inno alla personalizzazione: giunto alla sua quinta edizione, il concorso diventa più grande di sempre grazie alla partecipazione dei dealer degli Stati Uniti d’America. Nel contest di quest’anno i concessionari in gara potevano partire da ogni modello della attuale gamma Harley-Davidson (a esclusione dei modelli Trike e CVO) per realizzare le proprie special, scegliendo fra tre stili di customizzazione: Dirt, Chop e Race.

Poche le regole da seguire: il 50% delle parti usate dovevano provenire dal catalogo accessori Harley-Davidson Genuine e il budget da destinare alla customizzazione non doveva superare il 50% del prezzo di vendita della moto di serie.

Oltre che a sottolineare la varietà di ricambi e accessori originali Harley-Davidson per la gamma Dark Custom, il concorso Battle of the Kings intende mostrare come sia possibile ottenere a un giusto prezzo customizzazioni che corrispondano al proprio gusto e alla propria personalità sfruttando le possibilità offerte dagli oltre 10.000 articoli del catalogo Harley-Davidson Genuine Parts & Accessories.

LE FINALISTE - Oltre 6.000 sono i voti espressi dal 15 gennaio alla metà di febbraio attraverso il sito dedicato che hanno eletto le cinque moto finaliste del contest italiano di Battle of the Kings.

Le cinque moto saranno esposte nello stand Harley-Davidson a Roma Motodays che si terrà dal 7 al 10 marzo, dove in una specifica conferenza stampa, verrà proclamata anche la vincitrice italiana assoluta sulla base delle preferenze espresse da un pool di specialisti dell’informazione ed esperti di settore.

Il contest Battle of the Kings si articola su diverse fasi a carattere nazionale e regionale nel corso dell’anno fino alla proclamazione del vincitore assoluto. L’assegnazione del premio globale avverrà, come da tradizione, il prossimo mese di novembre in occasione del Salone EICMA a Milano.  

Ciascuna realizzazione, al di là del risultato di classifica ottenuto, ha messo in evidenza l’estro creativo e la capacità del Custom King e dello staff delle officine che fanno capo alle concessionarie italiane Harley-Davidson.? Inoltre, ciascuna delle finaliste elette dal pubblico ha svolto un tema diverso. Qui di seguito, le cinque finaliste italiane in dettaglio.

SPACE AGE - I tecnici di H-D Bologna hanno voluto rendere omaggio a 3 dei più famosi esploratori moderni, gli astronauti che per primi misero piede sulla luna. Nell’anno del 50° anniversario della missione spaziale Apollo 11 e partendo da una Heritage Softail, H-D Bologna realizza dunque la Space Age come tributo alla conquista dello spazio.

Accessori originali Harley, qualche elemento after-market (compresa la telecamera posteriore che sostituisce gli specchi retrovisori) e tanto lavoro artigianale rendono la moto molto futuristica come ci si aspetta da un mezzo spaziale. Senza dimenticare la verniciatura con effetto bruciato sull’anteriore, come accadeva quando le navicelle spaziali rientravano nell’atmosfera a fine missione riportando gli eroi dello spazio sulla Terra.

SPEED BOB - La Harley-Davidson Fat Bob è una moto talmente divertente da guidare che l’équipe di H-D Route 76 Jesi l’ha voluta immaginare in veste racing, da cui il nome Speed Bob. I tecnici della concessionaria hanno realizzato diverse parti artigianali e installato molti accessori del catalogo Harley-Davidson Genuine. In particolare, tra questi spicca la collezione Dominion a cui si ispira l’intera livrea. Anche il motore è stato oggetto di modifica con l’installazione del kit stage 1. A questo punto, non manca che la prova in pista!

RUSTY SUN SOFTAIL - Nell'anno in cui Harley-Davidson presenta la moto elettrica, il Custom King di H-D Onorio Moto ha voluto ricordare le origini e la tradizione Harley-Davidson con un classico anni '50 su base Heritage Softail con motore Milwaukee Eight 107. L’équipe di tecnici ha dunque restituito un fascino old style a una moto moderna attraverso una serie di elementi dal sapore vintage, come il parafango posteriore modificato con fanale integrato e portapacchi o gli pneumatici dal disegno retrò. Anche il parafango anteriore è stato modificato con l'aggiunta della luce dallo stile classico. Infine, le parti cromate sono state verniciate di nero e la verniciatura scelta è opaca ad effetto ruggine, da cui il nome Rusty Sun Softail, al grido di “in rust we trust”.

THE ANSWER - La special chiamata The Answer nasce dall’equipe di H-D Parma come una moto di ispirazione Flat Track. La base è il Roadster 1200, ideale per dimensioni e sportività. Per ottenere un mezzo che sia comunque utilizzabile su strada, nel rispetto dello spirito del contest, i tecnici della concessionaria non hanno voluto stravolgere la moto originale. È stato scelto di montare anche al posteriore un cerchio da 19” come quello originale montato anteriormente. Il manubrio è quello montato originariamente sul modello 883 R, il serbatoio è quello del modello Forty-Eight opportunamente rivisto per motivi estetici e per aumentarne la capacità. Sono stati inoltre utilizzati ammortizzatori Screamin Eagle Piggyback, coperchio anticipo accensione e accesso frizione della collezione Rail, manopole Get-A-Grip, filtro Screamin Eagle Stage I e tappo serbatoio a incasso.

HUNBROKEN - I tecnici di H-D Golden Hills di Arezzo, partendo dalla grintosa della FXDR114, hanno dato vita a Unbroken, con l’obiettivo di non stravolgere esteticamente la linea della moto originale ma di esaltarne piuttosto le forme e lo spirito aggressivo. Ma di certo la special realizzata non passa certo inosservata: ad attirare l’attenzione ci pensano l’accesa vernice dei cerchi e i dettagli della grafica del serbatoio. Materiali sofisticati come lo scarico e il kit Stage II Torque Screamin’Eagle accentuano l’anima grintosa della moto, frutto della creatività del Custom King di H-D Golden Hills. Come un cavallo selvaggio, Unbroken non teme le sfide che la strada ha in serbo. Molti gli accessori Harley-Davidson Genuine proposti a catalogo ma anche diverse parti costruite in officina per rendere unica questa special.