Anvil Motociclette ha presentato il suo ultimo progetto a Wheels & Waves: una moto da flat track derivata da una Indian e chiamata “Shrimp” per rendere omaggio a uno dei primi eroi del marchio americano, Albert 'Shrimp' Burns, la cui storia è iniziata all'età di 14 anni e si è conclusa a soli 23 in un incidente in gara.
I ragazzi di Anvil Motociclette, San Marco e Phonz, hanno costruito questo flat tracker negli ultimi sei mesi, lavorando per ben  300 ore con una squadra che comprendeva un montatore, un ingegnere, un meccanico, un assemblatore, un tappezziere e un carrozziere.
La moto è stata presentata durante la Artride Exhibition al festival Wheels & Waves, e non solo per fare bella mostra di sé: Anvil ha fatto correre la “Shrimp” nella gara sulla pista di El Rollo, guidata dal pilota italiano Emanuele Marzotto.

COM’E’ NATA - “Shrimp” è un mix di parti moderne di marchi leader combinate con telaio e componenti fatti a mano. Come partner del progetto sono stati scelti Ohlins, Pakelo, Zard e Newfren dal momento che "sono affidabili e hanno una grande esperienza".
Le fasi della costruzione sono state: ricerca e sviluppo, ricerca dello storytelling della moto, ricerca del pilota, pianificazione del progetto, ricerca tecnica su ingegneria e costruzione, progettazione 3D e infine la costruzione della moto.

PIU’ DI UNA MOTO - San Marco e Phonz sono particolarmente orgogliosi del serbatoio, delle tabelle da gara e dei parafanghi realizzati a mano in acciaio. "È stata un'esperienza straordinaria per noi, avevamo chiaro nelle nostre menti il nostro progetto sin dall'inizio e l'abbiamo seguito", dicono. "Siamo stati ispirati da Albert 'Shrimp' Burns, quindi la sua storia ci ha resi forti e concentrati sul risultato finale. E’ più di una moto per noi, fa parte della nostra vita come customizzatori e come studio creativo".
Molti dei precedenti progetti di Anvil sono stati ispirati da personaggi storici del motociclism. "Ciò che ci ha colpito della storia di ‘Shrimp’ è il fatto che era molto giovane, ma aveva una grande determinazione. La sua personalità e perseveranza nella sua vita breve ma elettrizzante è stimolante”, ha detto San Marco.

"Una delle nostre più grandi passioni è leggere la storia del motociclismo. Durante la nostra ricerca abbiamo scoperto la storia di ‘Shrimp’ e siamo stati improvvisamente affascinati da lui”, Phonz aggiunge Phonz. “Non molte persone conoscono la sua storia, ma pensiamo che tutti i motociclisti appassionati dovrebbero sapere di lui".

LA STORIA DI BURNS – Era il 1912 quando Albert Burns, a soli 14 anni, si costruì una moto da corsa Indian e iniziò a prendere parte a gare a fianco di piloti più esperti e adulti. Iniziò subito a vincere, cosa che spinse i suoi rivali più anziani a lamentarsi della sua età e delle sue ‘dimensioni’, perché era più leggero sulla moto. Proprio per la sua corporatura fu soprannominato ‘Shrimp’, ‘gamberetto’. Disputò diversi campionati nazionali di 25 e 50 miglia. Shrimp morì in una corsa il 14 agosto 1921 a Toledo, nell'Ohio, appena due giorni dopo il suo 23esimo compleanno. La fidanzata, Genevieve Moritz, era venuta a consegnare il regalo di compleanno e fu testimone dell'incidente fatale.