The Reunion ha confermato il trend in crescita: alla quarta edizione, svoltasi lo scorso weekend all’autodromo di Monza, hanno preso parte ben 15.000 appassionati, con 8.000 moto e 100 espositori.Questi i numeri della quarta edizione che fanno brindare al successo gli organizzatori di quello che si può considerare ormai l’evento italiano di riferimento.

“Uno splendido weekend di moto, gare e street food in mezzo alla natura. Siamo davvero contenti di questa edizione e la soddisfazione premia il nostro impegno e il nostro lavoro”, ha detto Matteo Adreani, ideatore dell’evento che punta a diventare un riferimento per le moto cafe racer, scrambler, special e classiche.

“Il feedback ricevuto dai sempre più numerosi partecipanti conferma che stiamo crescendo e migliorando ogni anno. Nonostante il maltempo, siamo riusciti a radunare decine di migliaia di appassionati delle due ruote.

“E’ aumentato il pubblico straniero grazie anche alle rafforzate partnership con Sultans of Sprint - il più prestigioso e affascinante campionato europeo di accelerazione per moto vintage – nonché con Glemseck 101, i più importanti eventi di settore a livello internazionale”, aggiunge Adreani

Abbiamo visto concorrenti sempre più competitivi, motociclette sempre più belle e un pubblico sempre più coinvolto. Il ritorno della Sultans of Sprint, quest’anno con due classi di gara, e la presenza della Mosquito’s Way hanno fatto crescere lo spirito di competizione, senza mai dimenticare l’aspetto ludico”, conclude Adreani.

LE GARE -  Sono state l’elemento centrale dell’evento, in cui i partecipanti si sfidano con moto ogni anno più belle e performanti grazie anche ai carburanti Elf Race 102.

Ad animare la pista della Zenith Sprint Race ci hanno pensato anche i Sultans of Sprint che, accompagnati da sultani, danzatrici del ventre, spade e fiamme, hanno inondato di cavalli il rettifilo dello storico anello dell’Alta Velocità del circuito brianzolo. Finita l’introduzione goliardica, è iniziata la gara che ha visto primeggiare il francese Mathieu Ménard del team FCR Original, che ha conquistato anche il trofeo “Jameson Sine Metu”.

Fra i partecipanti della Factory Class, la corsa dedicate alle case motociclistiche, anche il campione del mondo di Endurance Nicolò Canepa.

Nel fango della Elf Dirt Race - sfida in un ovale di flat track per motociclette con ruote tassellate scrambler - si è aggiudicato l’oro Sami Panseri, che ha vinto anche il trofeo “Four Roses Dirtiest Rider”.

LA SFIDA TRA NAZIONI. La 1/8 Mile of Europe, ha invece visto primeggiare l’Italia contro il “resto del mondo” con moto e piloti provenienti da tutta Europa. Una menzione speciale è stata riservata a Mike Etienne, arrivato dall’isola di Jersey, isola situata nel Canale della Manica.

Anche quest’anno i visitatori hanno potuto approfittare della variegata offerta di street food, che spaziava dal pata negra a esotici piatti venezuelani, ma anche dei cocktail d’ispirazione motociclistica a base di Jameson Irish Whiskey e Four Roses, nonché delle birre San Miguel e Alhambra, che erano presenti con un’area hospitality e un’area lounge con DJ set per intrattenere il pubblico.

Tutto intorno, oltre 10 ettari di prati dove anche i più giovani appassionati di moto hanno potuto scorrazzare e divertirsi. Infine il Red Bull Tour Bus ha animato fino a tardi la serata di sabato con il live dei The Dusty Rows di Matteo Cominetti e, a seguire, un DJ set.